Niente piu' niente al mondo di Massimo Carlotto a Il Pozzo e il Pendolo

Napoli - Dopo il grande successo del progetto Il Natale che vorrei e l’inaugurazione de La Libreria degli Inediti, Il Pozzo e il Pendolo Teatro riprende la programmazione teatrale, ospitando, da martedì 30 gennaio 2007 alle ore 21.00 (repliche...

Dopo il grande successo del progetto Il Natale che vorrei e l’inaugurazione de La Libreria degli Inediti, Il Pozzo e il Pendolo Teatro riprende la programmazione teatrale, ospitando, da martedì 30 gennaio 2007 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 4 febbraio), l’Associazione Altamarea con Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto, con Tina Femiano, Milena Di Iorio. Le scene sono a cura di Roberto Crea, i costumi di Antonella Mancuso, le musiche originali di Paolo Coletta, per la regia di Carlo Cerciello.
Una donna sulla cinquantina, domestica a ore, fissa, in un disperato soliloquio-colloquio, la sua quotidianità sempre uguale in anni e anni di matrimonio, tra discount alimentari, televendite e un rapporto conflittuale con l’unica figlia ventenne. Ripone, infatti, in lei le proprie speranze di riscatto.
La ragazza è carina e potrebbe sfondare in televisione o nel cinema, se si cominciasse a muovere nella giusta direzione, dando retta alla madre. Ma lei non è interessata a questo genere di vita. Ha scelto di lavorare come pony express e di indossare jeans, maglioni sformati, scarpe da ginnastica. Un assurdo spreco, intollerabile per chi, come la madre, è terrorizzata dall’avanzare della propria vecchiaia, senza nessuna sicurezza.
La donna, infatti, non riesce più a far quadrare i conti. Soldi non ce ne sono, o sono sicuramente troppo pochi rispetto a quelli delle famiglie bene, presso cui, settimana dopo settimana, va a lavorare. Troppo pochi rispetto alle ricche e serene vite virtuali pubblicizzate in televisione. Troppo pochi perfino per andare in vacanza.
La tragedia potrebbe essere evitata se la voce di questa donna trovasse ascolto, se i suoi pensieri non rimanessero ancorati ai modelli consumistici e se da qualche parte riuscisse a riconoscere un po’ d’amore. Non è così e il fato si compie.
Carlotto ci presenta i nostri poveri e, come già aveva fatto Pasolini, ne descrive lo smarrimento definitivo e la crisi d’identità, operata attraverso l'imposizione dei modelli d'imitazione culturali borghesi.
Niente, più niente al mondo denuncia il vuoto. Non c’è affetto, non c’è tolleranza, non c’è speranza, non c’è lo Stato, non c’è più vita. Una madre scoppia e uccide, ma sarà lei la vera colpevole del crimine compiuto?Una denuncia che potrebbe sembrare anacronistica a quelli che abbracciano l’ipocrisia di un’Italia ormai definitivamente votata al benessere. Ma qualcuno ancora vive così, e il giallo sta tutto nel decidere se queste persone siano veramente colpevoli dei crimini che compiono.

Niente più niente al mondo, di Massimo CarlottoNapoli, Il Pozzo e il Pendolo Teatro (Piazza San Domenico, 3) – dal 30 gennaio al 4 febbraio 2007Info e prenotazioni al numero 0815422088 email info@ilpozzoeilpendolo.it Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali), ore 18.00 (la domenica)

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