Dopo 18 mesi gli imprenditori "costretti a lasciare" l'adozione della piazza della Reggia

Traettino (Confindustria) s'appella alle associazioni ed agli ordini professionali

Il presidente di Confindustria Traettino alla presentazione del libro dell'ex ministro Bray

“Diciotto mesi fa un gruppo di 10 imprenditori amanti di questa terra decise di adottare Piazza Carlo di Borbone, impegnandosi a curarne la manutenzione, investendo somme importanti e salvandola dall’incuria e dal degrado. Purtroppo, siamo costretti a fermarci e facciamo appello alle realtà associazionistiche e agli ordini professionali del territorio, affinché possa riemergere quel senso di appartenenza alla comunità e di cura di tutto ciò che è pubblico”. A dichiararlo è stato il presidente di Confindustria Caserta, Luigi Traettino, intervenuto alla presentazione del nuovo libro di Massimo Bray, intitolato “Alla voce Cultura. Diario sospeso della mia esperienza di Ministro”, tenutasi presso la sede dell’Unione degli Industriali.

Dopo i saluti del Presidente Traettino, la presentazione del volume, moderata dalla giornalista e scrittrice Nadia Verdile, ha visto un dialogo tra la Direttrice del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Maria Luisa Chirico e Massimo Bray, attuale direttore generale della Treccani, già Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’Esecutivo Letta. “Caserta è nel mio cuore – ha spiegato Bray – e tutte le iniziative realizzate in questa terra, penso a Carditello o alla Reggia, hanno significato tanto per me. Conservo con affetto il ricordo dell’impegno di tante donne e uomini che hanno lottato per ridare dignità a una terra di cui troppo spesso si parla male, ma che invece è dotata di un patrimonio artistico e culturale di prim’ordine. Amo Caserta e la sua provincia non solo per la storia e la tradizione ma anche per la voglia di tanti giovani di migliorare e di impegnarsi per crescere”.

La cultura, secondo l’ex Ministro, è l’elemento chiave per tutelare il patrimonio italiano, per promuovere nuovi modelli di partecipazione e democrazia e valorizzare la cooperazione internazionale come strumento di dialogo e di pace. Bray, poi, ha ripercorso la sua esperienza di Ministro impegnato in missioni all’estero, capaci di rafforzare il dialogo tra i popoli, e in viaggi in Italia, alla riscoperta di straordinari patrimoni artistici, con particolare attenzione rivolta al recupero e al rilancio di importanti “asset” turistici quali, ad esempio, la Reggia di Caserta e la Reggia di Carditello. 

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