Tassa sullo zucchero e sulla plastica, Traettino preoccupato per le conseguenze nel casertano

Il presidente di Confindustria: "Tra dipendenti ed indotto superiamo le 3mila unità"

Il presidente di Confindustria Gianluigi Traettino

Nuovi provvedimenti governativi per le aziende di produzione di bibite e di imbottigliamento di acque minerali. “Grande preoccupazione per i gravi effetti che verranno causati dalla sugar e plastic tax”. Questo è quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino. "Tale comparto - ha proseguito - riveste un importantissimo valore in termini di impatto diretto e di indotto. Basti pensare che sui nostri territori il settore dà lavoro a 976 dipendenti in maniera diretta e a circa 2500 per quel che concerne l’indotto”.

Purtroppo le nuove tasse invece di penalizzare i comportamenti penalizzano i prodotti e avranno effetti rilevanti in termini di occupazione, come ha anche dichiarato Vincenzo Boccia, presidente nazionale di Confindustria. Il massimo impatto è sulla industria alimentare italiana, creando un pericoloso precedente in quanto incide, senza alcuna possibilità di intervento, sull'economia reale.

Tale decisione rischia di compromettere gli sforzi profusi, in termini di investimenti e di organizzazione, non solo dei grandi gruppi ma anche e soprattutto di tutte quelle piccole e medie realtà produttive locali che costituiscono il vero tessuto industriale della provincia in un momento già particolarmente difficile e di grandi incertezze.

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“Non disconosciamo certamente la necessità di introdurre misure volte alla tutela ambientale - ha aggiunto Traettino - tuttavia ciò che contestiamo sono le modalità attraverso le quali si intendono perseguire tali obiettivi. Pertanto, risulta incomprensibile il motivo per cui una tassa sullo zucchero venga riservata esclusivamente ad un settore, applicandola solo alle bevande zuccherate. Si tratta di una politica discriminatoria che rischia di causare conseguenze completamente opposte a quanto si prefigge la disposizione, in quanto potrebbe non determinare maggiori entrate per lo Stato ma soprattutto favorire decisioni drastiche sugli investimenti nel Paese. Si tratta di tasse con effetti superiori all'aumento dell'IVA. Confindustria Caserta, in linea con la Confindustria nazionale, metterà in campo tutte le iniziative idonee e utili a far sì che questo provvedimento, inutile e iniquo, venga riconsiderato dal Governo ed, eventualmente, in sede parlamentare”.

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