I sindacati 'chiamano' Di Maio: "Intervenga sul bacino di crisi di Caserta"

Cgil, Cisl e Uil scrivono al ministro: "Sostegno al reddito e reindustrializzazione dell’area"

Un corteo a Caserta del bacino di crisi

La triade sindacale Cgil, Cisl e Uil chiede l’intervento del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per la gravissima situazione in cui versano gli ex lavoratori del bacino di crisi di Caserta, un tempo impiegati in importanti aziende di Terra di Lavoro ormai dismesse come Ixfin (ex Olivetti), Formenti Seleco, Siltal (ex LG Elettrodomestici), Finmek (ex Italtel).

Nella lettera firmata dai segretari Camilla Bernabei, Giovanni Letizia e Antonio Farinari, si ricorda al ministro Di Maio come questa situazione “si trascina da anni e che necessita di un’azione non più dilazionabile in grado di dare risposte ad uno stato di tensione sociale che cresce sempre di più”.

“Questi lavoratori – si legge nella lettera - provengono da aziende ormai chiuse e in un’area per la quale negli scorsi anni sono stati siglati accordi di programma rimasti inevasi. Le politiche attive per il lavoro messe in campo in questi anni hanno ormai esaurito le loro potenzialità; al contempo le scelte operate negli ultimi anni hanno privato gran parte di questi lavoratori di ogni forma di sostegno al reddito. Nonostante l’impegno forte delle organizzazioni sindacali in direzione di nuove forme di sviluppo e nonostante parziali interventi in questa direzione, il territorio casertano non si dimostra reattivo verso possibilità di crescita e di ricollocazione al lavoro”.

Per questo i sindacati chiedono una “urgente e non più rinviabile azione del Governo verso questo territorio che da un lato rimetta in campo strumenti di sostegno al reddito e dall’altro, insieme alla Regione Campania, operi per la reindustrializzazione dell’area e per il rilancio di attività produttive, ribadendo come organizzazioni sindacali che la nostra priorità è il lavoro e lo sviluppo del territorio. Vogliamo pertanto augurarci che il Governo nazionale voglia e sappia essere il luogo di sintesi delle istanze di questo territorio e pertanto ribadiamo la richiesta già pervenutaLe in precedenza di un incontro urgente per trovare una soluzione a questa annosa problematica”.

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