Esperti e amministratori al tavolo di De Luca per ‘salvare’ la filiera bufalina

Il confronto in Regione aperto ai produttori per la tutela di un settore vitale per l'economia casertana

Bufala mediterranea: patrimonio da salvaguardare. Questo è stato l'obiettivo del tavolo di confronto convocato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca presso Palazzo Santa Lucia a Napoli con la partecipazione del Comune di Castel Volturno, Cancello ed Arnone, Santa Maria la Fossa ed esponenti del settore scientifico, agroalimentare e zootecnico. 

L’incontro ha riguardato le problematiche della filiera bufalina con particolare attenzione ai fenomeni patologici della brucellosi e tubercolosi che colpiscono i capi di bestiame e lo sviluppo di piani per la salvaguardia della bufala mediterranea e dell'intero comparto produttivo. 

La proposta del Governatore De Luca di istituire un gruppo di lavoro per la definizione di una proposta condivisa per il miglioramento della salute per la salvaguardia del patrimonio della bufala mediterranea nel comparto agroalimentare e zootecnico della Regione Campania ha puntato sulla biosicurezza e sulla semplificazione anche dei metodi di rilevazione delle patologie purché certificati dal Ministero della Salute. 

Un confronto condiviso che ha accolto consensi favorevoli dal sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella e del Presidente del Consiglio comunale Pasquale Marrandino, che si sono fatti portavoce degli allevatori e trasformatori bufalini presenti sul territorio castellano. “Abbiamo raccolto le incertezze e le prospettive buie per il futuro degli allevatori bufalini - sostiene il sindaco Petrella - e le abbiamo portate all' attenzione della politica regionale e nazionale. È un settore molto importante per la nostra città tanto da rappresentare una parte fondamentale del nostro prodotto interno lordo che succede di poco quello derivante dal turismo balneare. Noi come amministrazione siamo vicini al mondo allevatoriale e produttivo, augurandoci che grazie al tavolo tecnico si possano trovare soluzioni di miglioramento e tutela di un patrimonio inestimabile per le nostre terre così come la bufala mediterranea.Infatti non ci fermiamo qui ma saremo presenti anche il primo agosto a Roma presso il Ministero della Salute per avvalorare il nostro impegno alla ricerca di soluzioni comuni”.

A sottolineare l'importanza del patrimonio bufalino è anche il sindaco di Cancello ed Arnone Raffaele Ambrosca intervenuto al tavolo di confronto con l'assessore Di Vuolo. “Il comparto bufalino - afferma Ambrosca - rappresenta un tassello fondamentale per l' economia nel nostro Paese e come tutti sanno Cancello ed Arnone rappresenta uno dei primi Comuni per presenza di capi bufalini ed allevatori. Come amministrazione non potevamo non scendere in campo a favore di un settore che più di ogni altro sostiene e trascina l'economia della Provincia e buona parte della Regione Campania”. 

Una partecipazione accorata che per la comunità scientifica ha visto la presenza del Direttore Generale Antonio Limone e di Esterina De Carlo per l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; il Direttore Generale per la Tutela alla Salute della Provincia di Caserta Nino Postiglione; il Direttore Sanitario Generale dell'ASL di Caserta Mario De Biasio. Per il settore agroalimentare e produttivo erano presenti il consigliere delegato per l'agricoltura Nicola Caputo, il presidente della Cooldiretti Caserta Manuel Lombardi, il presidente di Confagricoltura Caserta Raffaele Puoti, il rappresentante degli allevamenti bufalini Enrico Migliaccio, il presidente Cia Caserta Maurizio Capitelli, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il presidente del consorzio a tutela della mozzarella di bufala dop Domenico Raimondo. L'espressione politica sul territorio campano è stata garantita dai Consiglieri regionali Stefano Graziano e Gennaro Oliviero.

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