Jabil, diplomazie a lavoro ma la sfida è complicata. Sciopero ad oltranza dei dipendenti

Contatti costanti per cercare di evitare il licenziamento di 190 operai dello stabilimento

L'assemblea dei lavoratori della Jabil a Marcianise

Si tratta anche senza vedersi. Le diplomazie sono a lavoro per tentare di scongiurare che 190 dipendenti della Jabil a Marcianise restino senza lavoro dopo la decisione della multinazionale americana, in piena emergenza coronavirus, di andare avanti col piano di esuberi. Dal governo, di concerto con la Regione Campania, si sta cercando di trovare una soluzione che possa evitare di far restare 190 persone senza lavoro. Nello stabilimento casertano, intanto, si continua a scioperare ad oltranza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Chiediamo il ritiro dei licenziamenti e l'utilizzo della cassa integrazione per favorire i progetti di ricollocazione che devono essere presentati al MISE” affermano i delegati della Fiom che hanno partecipato all’assemblea dei lavoratori. “Le multinazionali non possono sentirsi al di sopra della legge e calpestare la dignità dei lavoratori. Il governo si è impegnato per una soluzione positiva della vertenza e deve pretendere che la multinazionale riprenda il confronto per tutelare gli interessi del paese e dei lavoratori”. In realtà un accordo sembrava essere stato anche trovato lunedì sera, ma nella notte i patti sono saltati. Oggi sono in programma nuovi contatti per cercare di trovare una soluzione che possa evitare i 190 licenziamenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Casalesi in Veneto, i figli pentiti dei boss testimoni con Zaia e Lamorgese

  • Due casi fuori la 'zona rossa' di Mondragone. Un nuovo caso anche a Falciano

  • Zona rossa a Mondragone, pediatri di famiglia preoccupati: "Scaricate l'app Immuni"

  • Sgominata la banda dei magazzinieri: arresti anche nel casertano

  • Macchia nera in mare, era letame. Denunciati padre e figlio

  • Schiavone: "La Provincia era un ente permeabile grazie a Ferraro e Cosentino"

Torna su
CasertaNews è in caricamento