Le imprese a Caserta sono giovani e rosa. Saldo negativo per commercio ed agricoltura

I dati illustrati dal presidente della Camera di Commercio: "Parte dei risparmi dei casertani viene utilizzata come impiego per qualche altro territorio d’Italia"

Tommaso De Simone e Luigi Rao

Terra di Lavoro è al secondo posto in Campania per il tasso di crescita delle imprese. Questo è quanto emerso dai dati elaborati dal Centro studi delle Camere di commercio 'Guglielmo Tagliacarne', presentati questa mattina presso la sala giunta della Camera di Commercio di Caserta.

In provincia di Caserta nascono più imprese rispetto a quelle che invece cessano. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese, illustrato dal presidente Tommaso De Simone nel corso della conferenza stampa di fine anno, ha fatto registrare, infatti, nei primi tre trimestri del 2019 (solo a gennaio del prossimo anno si avrà il quadro di andamento complessivo del 2019) la nascita di 4.991 imprese in Terra di Lavoro, l’1,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre le cancellazioni sono state 4.019, +0,8% nel confronto tendenziale. Tra i settori i saldi positivi più significativi si registrano nelle costruzioni (+471 unità; +3,4%) e nei servizi alle imprese (+261 unità; +4,2%). Si è assistito, invece, ad una decrescita per i settori dell’agricoltura (-174 unità), commercio (-102 unità), assicurazione e credito (-26 unità).

STATISTICA NATI-MORTALITA' IMPRESE-2

Insomma ancora un primato per il territorio casertano che vede diminuire anche i fallimenti delle imprese: nel periodo gennaio-settembre 2019 sono state aperte appena 64 procedure fallimentari con un calo dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un elemento di positività per Terra di Lavoro, questo, nonostante sia davvero difficile fare gli imprenditori su un territorio in cui credito e fiducia latitano sempre più.

"Il bilancio tra la raccolta e l'impiego di soldi da parte delle banche della provincia di Caserta di certo non favorisce il dinamismo del tessuto imprenditoriale - ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone – Secondo i dati registrati da banca d'Italia regionale, su una raccolta pari a 14 miliardi abbiamo un impiego pari a circa 6 miliardi nel 2018, poco più del 50%, mentre nel resto del Paese il rapporto tra raccolta e impiego è del 130%, cioé viene impiegato di più di quanto raccolto. Ciò significa che buona parte dei risparmi dei casertani viene utilizzata come impiego per qualche altro territorio d’Italia. Nonostante ciò si registra questo dinamismo che possiamo leggere non solo dai dati delle nascite e morte delle imprese, ma anche dall’export che mantiene la percentuale di crescita raggiunta fino ad oggi".

La vera ricchezza di Terra di Lavoro è rappresentata dalle esportazioni dei prodotti del territorio all'estero che vede primeggiare i settori lattiero-caseario, ortofrutticolo, chimico, meccanico e dell'aerospazio.

Singolare, per quanto riguarda il bilancio 2019, è anche il dato riguardante l’evoluzione del tessuto economico produttivo territoriale con particolare riferimento alle imprese giovanili e femminili.  Al 30 settembre 2019 le imprese giovanili in provincia di Caserta sono 12.642, con una incidenza percentuale del 13,3% sul totale delle imprese registrate (Campania 12,4%; Italia 9,0 %). La provincia di Caserta, insieme alle province calabresi di Crotone e Vibo Valentia, si colloca sul podio in termini di incidenza di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate. Mentre le imprese femminili registrate presso la Camera di Commercio di Caserta sono 22.835, il 24,1% sul totale (Campania 22,9%; Italia 22,0 %). Il numero totale delle iscrizioni di imprese femminili, nel periodo gennaio-settembre 2019, è stato di 1.299 unità (-12,5% nel confronto tendenziale) contribuendo al 26% delle iscrizioni totali.

Durante l'incontro di questa mattina è stato affrontato anche il tema dell'economia sommersa, ovvero l'insieme di tutte quelle attività che contribuiscono al Pil ma che non sono registrate e dunque regolarmente tassate. Una tematica di fondamentale importanza in un territorio in cui le operazioni delle forze dell'ordine per il contrasto del lavoro in nero sono sempre più in aumento.

"E' un sistema che non crea ricchezza quello del sommerso - ha sottolineato Tommaso De Simone - Non abbiamo strumenti per misurare tutto il sommerso. Tuttavia in Terra di Lavoro per maggiore trasparenza è in uso il ri.visual, ovvero il servizio che affianca al tradizionale sistema di consultazione in formato testuale del Registro Imprese la possibilità di rappresentare i medesimi dati attraverso una immagine grafico-visuale".

Nel corso della conferenza è stato posto l'accento anche sulle attività messe in campo dalla Camera di Commercio di Caserta dai voucher per l’internalizzazione a quelli per il turismo al Punto impresa digitale (Pid), che saranno confermati anche per il prossimo anno. "Lo sforzo messo in campo da quest’Ente – ha concluso De Simone – è di continuare a stare al fianco delle imprese spingendo verso l’innovazione ma puntando anche al rilancio del nostro territorio anche attraverso i beni architettonici e monumentali ed è per questo che sosterremo ancora il progetto Mirabilia candidando Caserta come città per ospitare la nona edizione della Borsa internazionale del turismo culturale".

L'obiettivo per il 2020 sarà quello di "mettere in campo uno sforzo ulteriore per orientare il sistema produttivo locale verso l'innovazione, elevando così il suo livello qualitativo - ha chiosato il segretario generale della Camera di Commercio di Caserta, Luigi Rao - Competitività e sostenibilità sono le nostre linee guida".

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