Caserta traina il "food" del Mezzogiorno: unica provincia nella top 20 nazionale

Volume d'affari da 240 milioni di euro. Numeri monstre per la Mozzarella di Bufala e la Melannurca

Numeri incredibili per la Mozzarella di Bufala

Il Made in Caserta traina la Campania nelle produzioni agroalimentari e vitivinicole a marchio Dop, Igp ed Stg. E' quanto emerge dal rapporto Ismea-Qualivita 2018 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG.

Terra di Lavoro si piazza all'ottavo posto nella classifica nazionale per il comparto food con un impatto economico di 235 milioni di euro ed una crescita complessiva del 7,3% rispetto all'anno precedente. Somme a cui vanno aggiunte quelle del vino con le produzioni vitivinicole autoctone che hanno un impatto di 5,1 milioni di euro, 700mila euro in più rispetto all'anno precedente, e che porta la provincia di Caserta al 18° posto nella classifica nazionale per i marchi d'eccellenza con un volume d'affari di 240,1 milioni di euro ed una crescita totale del 7,5% rispetto al 2016, quando venne raggiunta quota 223 milioni di euro. Numeri che fanno della provincia casertana l'unica del Sud Italia ad essere presente nella top 20.

Sempre guardando le classifiche Caserta è al sesto posto per la sezione formaggi con 230 milioni complessivi. Un dato su cui incide pesantemente la mozzarella dop, prodotta anche in altre province come Salerno, che è al terzo posto per i prodotti caseari con una produzione di circa 47mila tonnellate nel 2017 ed un valore alla produzione di 391 milioni di euro, mentre è di 730 milioni quello al consumo e 127 milioni di valore dell'export. Complessivamente la Mozzarella ha guadagnato un'altra posizione nella classifica food totale passando dal 5° al 4° posto assoluto in Italia dopo Parmigiano, Grana Padano e Prosciutto di Parma.

Tra le altre eccellenze di Terra di Lavoro presenti nelle classifiche c'è, poi, la Melannurca con un valore alla produzione di 8,6 milioni di euro e un valore al consumo di 14 milioni, con una crescita dell'82% rispetto all'anno precedente.

Con i suoi 240 milioni di euro la provincia di Caserta traina la Campania che nel 2017 ha prodotto un volume d'affari complessivo di 610 milioni. "La qualità, la tracciabilità e l'indicazione di origine sono le chiavi del successo per il made in Italy e il made in Campania", commenta Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente regionale.

C'è poi una curiosità. Se i prodotti casertani non riescono a scalare le graduatorie per i canali istituzionali di comunicazione riescono ugualmente a generare engagement sul web e sui social network. La mozzarella, infatti, in questa speciale graduatoria è al quarto posto con oltre 95mila menzioni ed un engagement complessivo (cioè quanto interesse ottiene un post relativo ad una specifica parola chiave considerando retweets/like/condivisioni/commenti) di 3 milioni e 159mila utenti. Di questi il 22% arriva da Twitter ed il 26% da Instagram. Varie le nazionalità: oltre all'Italia, 70%, la mozzarella è stata menzionata da utenti statunitensi (9%) e brasiliani (4%).

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