Dramma Jabil, in 350 rischiano il licenziamento

Il Ministero convoca il tavolo di crisi per discutere la situazione occupazionale dell'azienda

Annunciato un presidio fuori i cancelli dell'azienda

Avviata la procedura di licenziamento per 350 lavoratori della Jabil. E' quanto fanno sapere le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Failms che hanno annunciato un presidio all'esterno dello stabilimento di Marcianise per la giornata di domani, 25 giugno, a partire dalle 8 di mattina con lo sciopero di 8 ore per ogni turno di lavoro.

La comunicazione dell'attivazione della procedura di licenziamento è stata annunciata, fanno sapere i sindacati, nel corso di un vertice convocato stamattina presso la sede di Confindustria. Una procedura che in qualche modo tradisce gli "impegni assunti nelle sedi istituzionali vanificando i sacrifici fatti dai lavoratori".

Le organizzazioni sindacali chiedono "immediatamente il ritiro della procedura e l’attivazione di un tavolo ministeriale per dare seguito agli accordi sottoscritti al Ministero dello Sviluppo Economico. Un’altra multinazionale Americana, che conta 200.000 lavoratori nel mondo con 100 insediamenti produttivi in 29 paesi, decide di disimpegnarsi progressivamente nell’unico stabilimento rimasto in Italia. Nonostante abbia acquisito negli ultimi anni in provincia di Caserta altre aziende operanti nel settore dell’elettronica: Marconi, Nokia/Siemens e Ericsson che complessivamente impiegavano migliaia di addetti".

Ad avviso dei sindacati "la provincia di Caserta, già fortemente colpita dalla crisi industriale e dalla scelta di molte aziende di abbandonare il territorio, non può permettersi un ulteriore depauperamento produttivo ed occupazionale. Questo ulteriore vile attacco al territorio e ai lavoratori dimostra la necessità di una politica industriale che rilanci il Mezzogiorno per il futuro del Paese, come già chiesto con forza durante la Manifestazione nazionale dello scorso 22 giugno a Reggio Calabria. Ci aspettiamo che tutte le Istituzioni, locali e nazionali, e tutti i parlamentari eletti sul territorio non rimangano spettatori ma svolgano un ruolo attivo nella vertenza Jabil, per la difesa produttiva ed occupazionale". 

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato il tavolo di crisi su Jabil Italy per il 27 giugno 2019 alle 10, per discutere la situazione occupazionale e produttiva del sito di Marcianise.

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