Vigilanti Interporto, sciopero per i 10 lavoratori

Caserta - Una giornata di sciopero su tutti i turni di lavoro dei dipendenti del settore vigilanza dell'Interporto. Questa la protesta effettuata oggi dai dipendenti dell'Interporto Sud Europa, a seguito del licenziamento di 10 lavoratori a suo...

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Una giornata di sciopero su tutti i turni di lavoro dei dipendenti del settore vigilanza dell'Interporto. Questa la protesta effettuata oggi dai dipendenti dell'Interporto Sud Europa, a seguito del licenziamento di 10 lavoratori a suo tempo assunti a tempo indeterminato.
Una protesta condotta dai lavoratori fino nel centro del capoluogo, dinanzi al Palazzo di Governo, ove doveva svolgersi una riunione – poi rinviata - su convocazione della prefettura in ordine alle necessità derivanti dai due incendi appiccati nell'area Ecorec-Cubex, in una zona nella custodia giudiziale della società Ise.
Dopo la manifestazione, che è stata l'occasione per denunciare all'opinione pubblica il grave disagio in cui versa l'Interporto, un tempo annunciato come opportunità di sviluppo dell'intera Terra di Lavoro, e il suo attuale inefficace stato di sicurezza (sono solo 17 le guardie giurate in servizio mentre ne occorrerebbero almeno 35), i lavoratori in sciopero sono stati ricevuti in prefettura ove hanno ribadito le motivazioni della loro protesta. Poi hanno raggiunto l'area dell'Interporto, all'ingresso Ficucelle nel Comune di Maddaloni, per riaffermare i motivi dello stato di agitazione.

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Dopo poco meno di un mese dal mancato accordo presso la giunta della Regione Campania tra Interporto Sud Europa e l'organizzazione UILTuCS-Uil per l'applicazione della procedura di mobilità nei confronti dei lavoratori coinvolti nella vertenza che si protraeva da oltre quattro mesi, la società del Gruppo Barletta, aveva proceduto giorni fa al licenziamento di 10 lavoratori.
"La proprietà – denuncia Alessandro Tartaglione, coordinatore provinciale della UILTuCS - si è assunta la responsabilità di scegliere il conflitto e l'affronto alla dignità dei suoi dipendenti, mettendo una pesante pietra su ogni possibile strada di sviluppo dell'interporto Maddaloni-Marcianise. Il nostro sciopero, annunciato da giorni, è caduto proprio nella giornata in cui doveva essere discussa in Prefettura una questione rilevante sotto gli aspetti dell'incapacità manageriale emersi anche sulla vicenda Ecorec-Cubex. In proposito chiederemo al sindaco di Marcianise un incontro affinché si evidenzi con la più necessaria precisione l'urgenza di garantire all'area oggetto degli incendi procedure organizzative di prevenzione adeguata e vigilanza continua. Ciò non può che venire da un rafforzamento dell'assetto occupazionale della vigilanza armata in un'area di oltre sei milioni di metri quadri. L'Ise, invece, propone soluzioni in videosorveglianza, già bocciate dal sindaco Antonio Tartaglione, che è autorità sanitaria sull'area".

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