Fillea: numero verde per denunciare cantieri illegali

Napoli - “Rendiamo pubbliche altre foto di cantieri edili dove si violano sistematicamente le norme sulla sicurezza antinfortunistica ed i diritti individuali collettivi dei lavoratori. Le foto riguardano alcuni cantieri in corso di esecuzione...

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“Rendiamo pubbliche altre foto di cantieri edili dove si violano sistematicamente le norme sulla sicurezza antinfortunistica ed i diritti individuali collettivi dei lavoratori. Le foto riguardano alcuni cantieri in corso di esecuzione sulla spiaggia di Vico Equense nella provincia di Napoli. I cantieri sono nascosti tra la vegetazione. Sono centinaia i cantieri della vergogna. Sono cantieri riguardanti committenze pubbliche e private ubicati soprattutto a Secondigliano, Pianura, Agnano, Afragola, Caivano, Ischia, Procida, Casavatore, Giugliano, Villaricca, Lago Patria, Varcaturo, Meta di Sorrento, Seiano” – dichiara Ciro Crescentini dirigente provinciale della Fillea Cgil di Napoli. I dati ufficiali (sicuramente al ribasso) sulle morti per il lavoro ormai sono allarmanti, si tratta di una vera e propria strage circa 1200 morti l'anno (più di 3 al giorno) e quasi 1.000.000 di infortuni l'anno, con migliaia di invalidi permanenti il numero purtroppo aumenta anno dopo anno ma soprattutto e direttamente proporzionale alla condizione di precarietà lavorativa: più si è precari più si è soggetti a rischio. Questo dato evidenzia un fenomeno strutturale rispetto ad una precisa scelta politica, cioè la precarizzazione – continua Crescentini - vale la pena sottolineare politicamente che, ad una scelta di risparmio sui costi d'impresa atto a contrastare la competitività come c'è la propinano i padroni corrisponde una diminuzione non del loro profitto ma dei costi sui lavoratori cioè soprattutto salari e condizioni di sicurezza vedi appunto anche le nuove condizioni contrattuali). quindi il bacino dei lavoratori a rischio si allarga oltre alle classiche fette dei lavoratori in nero o immigrati , si allarga anche il ventaglio delle malattie in riferimento ai nuovi settori produttivi senza evidenziare i problemi da stress lavorativo causati dagli attuali ritmi frenetici ed incerti dei rapporti di lavoro. E’ necessario costituire subito presso il Ministero del Lavoro un numero verde per la denuncia anonima di situazione pericolose – conclude Crescentini - che possa aiutare inizialmente a rompere il ricatto che sta dietro a queste vicende rispetto al non uso delle norme, di denuncia di eventuali infortuni o morti nei luoghi di lavoro purtroppo sempre più spesso nascoste in modo che si possa agire, intervenire e sensibilizzare in merito con uno strumento reale e concreto(inviare asl, ispettori del lavoro, aiutare a denunciare i padroni e quant'altro serve in questi casi). Costruire iniziative di sensibilizzazione e monitoraggio fra i lavoratori in merito alla questione che rompino un clima di indifferenza, penso ad esempio alla riscrittura del nuovo testo unico del governo su sicurezza e lavoro che sta passando in sordina rispetto ad un coinvolgimento reale dei lavoratori e quant'altro sull'argomento. Infine bisogna estromettere dalle gare d’appalto le imprese edili che non rispettono le norme contrattuali e le principali regole antinfortunistiche. Abbiamo bisogno di azioni esemplari.”

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