Di Lello: 'Piu' fondi al termalismo campano'

Napoli - Più fondi al termalismo campano. E’ l’impegno dell’assessore regionale al Turismo Marco Di Lello che specifica: “Nel giro di un anno e mezzo, investiremo in questo settore cinque milioni di euro sui venti complessivi.” Un dato...

Più fondi al termalismo campano. E’ l’impegno dell’assessore regionale al Turismo Marco Di Lello che specifica: “Nel giro di un anno e mezzo, investiremo in questo settore cinque milioni di euro sui venti complessivi.” Un dato interessante, emerso al convegno su “Essere nel benessere-Nuove prospettive del termalismo campano nel mondo”, organizzato dalla società Arborea di Napoli e promosso dalla Regione Campania, con la collaborazione di Progecta. Accanto a Thermalia, che allargherà i suoi spazi tra Ischia e il capoluogo, c’è la volontà di rilanciare il termalismo a livello nazionale e internazionale. “Che nelle nostre città, conta come conta l’arte”, ha sottolineato Di Lello, ricordando il successo di ArteCard. Creando un circuito con tutte le località termali (oltre Napoli, ci sono Contursi, Telese, ed altre realtà) si potrà raggiungere lo scopo.Accanto ai rappresentanti istituzionali, sedevano al tavolo dei relatori, i promotori e numerosi esperti, moderati da Samuele Ciambriello. Sergio Bergamasco, amministratore della società Arborea, che ha ideato la TermeCardCampania, ha illustrato l’iniziativa che ha già messo in rete una serie di servizi integrati tra strutture termali e trasporti. L’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Valeria Valente, ha apprezzato il progetto, che contribuisce alla conoscenza e alla fruizione di questo settore, arricchendo e diversificando l’offerta turistica, tanto è vero che il prossimo Maggio dei Monumenti aprirà a questo settore. “Il territorio va legato alla modernità – ha detto - l’abbiamo fatto investendo su Bagnoli, puntando al rilancio di una realtà consolidata quale è Agnano. Fare rete è il sistema vincente sul quale puntare.”Sull’attualità della ricerca scientifica in medicina termale si è soffermato Giuseppe Nappi, dell’Università di Milano, mentre sull’importanza dell’aggregazione è intervenuto Paolo Martone, presidente del Cral del Consiglio regionale.Il termalismo è un settore in crescita, che merita attenzione e necessita di pubblicizazione e di una comunicazione ampia. Lo hanno evidenziato Maria Costantino del Centro ricerche studi termali, Francesco Di Sarno, che ha spiegato la garanzia della certificazione dei servizi per valorizzare l’offerta del territorio, Gabriella Fabbrocini che ha illustrato le potenzialità delle acque termali nella cura delle malattie della pelle e nella ricerca attualissima del benessere e del bellessere. “Non c’è dicotomia tra settore sanitario e benessere – ha spiegato anche Aurelio Crudeli, direttore nazionale di Federterme – anzi, mentre il sanitario segna il passo, la ricerca del benessere globale, cioè psicofisico, è in forte aumento. Il termalismo, quando ha garanzia di scientificità, può rispondere benissimo a questo bisogno.”
Clima, luoghi, elementi naturali rendono la Campania ricca da questo punto di vista, ma senza una normativa seria, senza la difesa dell’ambiente e una forte spinta culturale questi obiettivi non potranno essere raggiunti. Lo ha chiarito Vincenzo De Luca, assessore regionale alle Acque termali, che ha ribadito l’impegno dell’ente di Santa Lucia per l’approvazione della nuova legge che regola il comparto. “Un comparto in forte ascesa – come ha precisato in una nota il presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo, che non è potuta intervenire – che, se potenziato favorirà anche l’occupazione.”
“Ma è importante creare eventi e arricchire l’offerta - ha concluso De Luca - Istituzioni e imprese private debbono marciare insieme per poter lanciare il marchio doc del termalismo campano in Italia e all’estero.”Chiudendo i lavori, il consigliere comunale Emilio Montemarano ha ricordato che l’uso delle Terme quale luogo di benessere è antichissimo,. Oggi s’intende la cura termale soprattutto come terapia contro la malattia, accanto all’uso farmacologico. “Incentivando questo settore, invece – ha sottolineato - potremmo ottenere perfino una riduzione della spesa farmaceutica. Il benessere deve essere psicofisico, come è inteso dal Servizio Sanitario Nazionale. Napoli può offrirlo a cominciare dal centro termale di Agnano. Il Comune di Napoli ha un ruolo importante nel suo rilancio e, sostenendo iniziative come la TermeCardCampania si può puntare ancora di più a potenziare l’offerta turistica regionale.”

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