TG5 intervista Giovanna Miranda

Napoli - Nuovo, prestigioso riconoscimento per Mirandautomotive, gruppo leader nel Mezzogiorno e tra iprimi dieci in Italia nel settore della commercializzazione di auto e veicoli commerciali.Quest’oggi il Tg5 ha trasmesso, nel corso dell’edizione...

Nuovo, prestigioso riconoscimento per Mirandautomotive, gruppo leader nel Mezzogiorno e tra iprimi dieci in Italia nel settore della commercializzazione di auto e veicoli commerciali.Quest’oggi il Tg5 ha trasmesso, nel corso dell’edizione delle ore 13, un’intervista a GiovannaMiranda, amministratore delegato di Mira, azienda del gruppo fondato da Domenico Miranda.L’intervista, realizzata da Cristina Parodi, si colloca nell’ambito di un ciclo dedicato dalla testatadiretta da Carlo Rossella ai giovani manager italiani di maggior successo, tra cui Matteo Colaninnoe Matteo Marzotto.E Giovanna Miranda è l’unico tra i manager del Mezzogiorno ad essere stata intervistatadal Tg5. Un confronto a tutto campo, quello con la Parodi, nel corso del quale è emersoil profilo della manager e, soprattutto, della donna.“Sono cresciuta tra auto e motori. All’età di vent’anni decisi di lavorare al fianco di mio padre. Hoiniziato nei centri assistenza e ricambi delle nostre aziende. Sono stati anni duri, ma fondamentaliper la mia crescita come manager” ha detto Giovanna Miranda.Farsi strada in un mondo prettamente maschile non è stato facile. “All’inizio prevaleva ladiffidenza anche perché ero la figlia del capo – ha sottolineato -. Sono riuscita a conquistare lastima dei collaboratori quando hanno compreso che l’unica cosa che volevo era far crescerel’azienda e l’intero gruppo”.Nel corso dell’intervista, Giovanna Miranda si è definita “determinata e particolarmente attentaalle esigenze dei collaboratori. Un’impresa è di successo solo se le risorse umane sonoadeguatamente motivate e coinvolte nei processi decisionali. La mia azienda si regge sulconsenso, ottenuto attraverso la condivisione degli obiettivi. Da noi si respira un clima di grandeserenità”.Circa i pregiudizi sulle donne che vogliono fare carriera, la manager napoletana ha affermato che“fino a pochi anni fa sembravano insormontabili. Il mondo è per fortuna cambiato e le donnehanno preso maggiore consapevolezza delle proprie capacita. I pregiudizi esistono ancora, sia benchiaro, ma gli uomini non li manifestano apertamente come in passato”.In Italia ci sono poche donne di potere perché “il nostro è un paese maschilista. Ne è la riprova lavicenda del disegno di legge sulle “quote rosa” per le elezioni al Parlamento. Aveva dei limiti,certo, ma i politici lo hanno fatto naufragare. Una legge avrebbe quanto meno assicurato unamaggiore presenza delle donne nelle istituzioni. In questo campo l’Italia ne deve fare di stradarispetto agli altri paesi europei”.Ma i segnali incoraggianti non mancano. “In Italia un’impresa su quattro è gestita da donne. AlSud la situazione è incoraggiante. La Campania è al secondo posto tra le regioni italiane, dopo laLombardia, per numero di donne imprenditrici o con una carica sociale. C’è ancora molto da fare,anche perché le donne manager operano prevalentemente nei settori del commercio edell'agricoltura”.
Gli obiettivi futuri. “Il nostro gruppo è tra i primi dieci in Italia nel settore dell’automotive. Al Sudsiamo i leader. Intendiamo crescere ulteriormente e creare occupazione. Punteremo suinnovazione, formazione e sempre più su donne in gamba”.

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