Mostra 'Alla scoperta del Vesuvio'

Napoli - L’iniziativa nasce come corollario storico, scientifico e artistico all’esercitazione europea Mesimex 2006, svolta nell’ottobre 2006, per sperimentare le procedure del Meccanismo europeo di Protezione civile nel contesto di un emergenza...

L’iniziativa nasce come corollario storico, scientifico e artistico all’esercitazione europea Mesimex 2006, svolta nell’ottobre 2006, per sperimentare le procedure del Meccanismo europeo di Protezione civile nel contesto di un emergenza legata al rischio vulcanico che potrebbe interessare i comuni della Zona Rossa del Vesuvio in caso di eruzione. Il progetto culturale ha avuto come primario luogo di accoglienza Napoli e la sua Provincia: tre prestigiose sedi in suolo partenopeo hanno accolto altrettanti eventi espositivi uniti dal comune intento di far conoscere e celebrare il vulcano sotto diversi aspetti. L’obiettivo è stato quello di accompagnare la popolazione locale ed i visitatori internazionali in un inusuale viaggio all’interno del Vulcano, dei suoi segreti e dei suoi misteri attraverso una serie di itinerari paralleli di contenuto scientifico, artistico e culturale. Una particolare attenzione è stata dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado con un progetto didattico che ha previsto visite guidate gratuite (hanno visitato le mostre oltre 5.000 tra studenti ed insegnanti) e la possibilità di partecipare ad un concorso didattico.
Roma accoglie oggi il percorso espositivo unificato nelle sue particolarità, ricreando attraverso la mostra "Alla scoperta del Vesuvio", un’esposizione che focalizzi l’attenzione sugli aspetti scientifici, geologici e di prevenzione del rischio dell’eruzione vulcanica. La complessa operazione di comunicazione integrata curata da Comunicare Organizzando, società leader nel settore, intende fornire un quadro completo della storia del vulcano con una particolare attenzione al forte legame esistente tra il Vesuvio e la terra napoletana e, soprattutto, a quella caratteristica e stretta correlazione che ne intreccia l’immagine alla mitologia popolare, evidenziando un sostanzioso bagaglio di tradizioni ed il patrimonio culturale partenopeo.

La mostra
"Alla scoperta del Vesuvio": Napoli ha risposto con vivo interesse ai tre grandi eventi espositivi che hanno fatto rivivere la storia del magnificente vulcano e Roma accoglie con entusiasmo una mostra che prolunghi l’eco di questo interessantissimo progetto; la capitale si fa così portatrice di un messaggio di responsabilità e di bellezza, raccontando mediante testimonianze inedite e materiale originale lo straordinario rapporto che da sempre lega la città di Napoli al suo vulcano ed il rischio che l’amato Vesuvio costituisce per i napoletani. Arte, storia e scienza si sono riunite a ricreare un composito percorso che attraversa i secoli e le fonti per celebrare il terribile vulcano. La mostra "Alla scoperta del Vesuvio" proietta un cono di luce sul celeberrimo Vesuvio introducendo il visitatore, attraverso uno straordinario percorso espositivo che ne esalta gli aspetti scientifico e geologico, all’odierno approccio della Protezione Civile riguardo al fondamentale problema della prevenzione. Lo spettatore potrà avvicinarsi alla delicata questione dell’analisi del monitoraggio del rischio curato dagli studiosi dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli per mezzo di materiale interattivo unito alla presenza di reperti mineralogici e strumentazione scientifica antica e moderna.Protagonista dell’esposizione romana che sintetizza in un unico percorso i tre momenti divulgativi napoletani, è dunque l’Osservatorio Vesuviano, di cui il visitatore potrà conoscere il lavoro svolto nel corso dei decenni per mezzo di strumentazione di monitoraggio antica e moderna, con rari esempi di sismografi, sismoscopi, reperti e prodotti lavici, al quale fa da corollario una interessante galleria espositiva costituita da ex-voto, gouaches, documenti, testi, fotografie, fumetti, installazioni e video. I numerosi materiali forniscono un’interessante carrellata dalle più antiche alle più moderne interpretazioni del Vesuvio avvalendosi dei prestiti del Museo della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, della Biblioteca del Senato di Roma, dell’A.P.A.T.
(Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici) di Roma, del Museo della Montagna di Torino, di una rassegna di fotografia contemporanea curata dal PAN di Napoli, di una selezione di fumetti curata da Comicon Napoli; è prevista inoltre la presenza dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e l’intervento di Napoli ’99 fondazione Barraco, di prestigiose collezioni private, nonché la presentazione di materiale filmico inedito dell’Istituto Luce. A completare la suggestiva carrellata, la sezione dedicata alla quadreria moderna offre al pubblico la possibilità di ammirare le opere a tema di Renato Barisani, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Max Ernst, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino provenienti dalla Collezione Cappelli; e Ernesto Tatafiore dell’omonima collezione, nonché lo straordinario Vesuvius di Andy Warhol per gentile concessione della Soprintendenza al Polo Museale Napoletano e del Museo di Capodimonte.

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