La notte dei falo lunga quasi quattrocento anni

Nusco - Da folclore a momento di sviluppo del territorio. Così, in quasi quattro secoli di storia, si è trasformata la Notte dei Falò di Nusco, evento che si ripete ininterrottamente dal 1656 e che per questa edizione – in programma sabato 13...

Da folclore a momento di sviluppo del territorio. Così, in quasi quattro secoli di storia, si è trasformata la Notte dei Falò di Nusco, evento che si ripete ininterrottamente dal 1656 e che per questa edizione – in programma sabato 13 gennaio – si presenta ancora più ricco di novità ed iniziative.
Non solo. La Notte dei Falò 2007 racchiude infatti anche un significato speciale, legato alla figura di Sant’Antonio Abate che si celebra proprio in occasione della grande festa – denominata appunto “Sant’Antuonu maschere e suoni” – e che dà il via al Carnevale.

“La data di quest’anno – spiega il sindaco di Nusco, Giuseppe Del Giudice – ha un particolare significato. Si celebrano infatti i 1650 anni dalla morte di Sant’Antonio Abate, avvenuta nel 357 dopo Cristo. Sant’Antonio era una figura particolare, fu il primo monaco che scelse di ritirarsi a vita privata, ma soprattutto aveva origini egiziane. E’ in suo onore quindi che abbiamo scelto quest’anno di dedicare la Notte dei Falò alla musica dal Sud del mondo, musica irpina e salentina, ma anche calabrese, africana e indiana. Una scelta precisa, che si lega alle nostre radici, alla nostra storia, presa insieme al consigliere provinciale Giuseppe De Mita, che ci ha fortemente sostenuto, così come la Comunità Montana Terminio Cervialto, il Gal Verde Irpinia e l’Ente Parco regionale dei Monti Picentini”.
Per il sindaco di Nusco ora la sfida è unire storia e modernità. “Stiamo costruendo una strada per reinventare oggi le nostre tradizioni, unendole alla contemporaneità. Feste che un tempo rappresentavano solo il folclore di un luogo, oggi sono momento di turismo e di sviluppo per il territorio. E’ questo il nostro compito: reinterpretare le nostre culture e trasportarle nella modernità. E’ la funzione essenziale di chi amministra piccoli comuni come il nostro, nei quali c’è la speranza di una vita migliore rispetto a quella dei grandi centri”.

La Notte dei Falò nasce come rito propiziatorio nel 1656. E’ la Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e della comunità contadina. I primi falò venivano accesi per scacciare la peste, che nel 1656 solo a Nusco fece registrare ben 1200 vittime. In tutto il Regno di Napoli, alla fine del XVII secolo, veniva distribuito il pane di Sant’Antonio, preparato con la parte più pura del grasso di un maiale in tenera età. Si trattava di una sorta di unguento per curare l’infezione da Herpes Zoster, detto il “fuoco di Sant’Antonio”.
I falò venivano quindi accesi per purificare i luoghi ma anche i corpi, invocando le virtù taumaturgiche di Sant’Antonio.

Oggi, a quasi quattro secoli di distanza, la Notte dei Falò di Nusco è una grande festa, quest’anno arricchita da numerosi altri eventi.
Si comincia alle ore 16, con l’esibizione degli Sbandieratori di Cava, che partiranno dalla Cattedrale di Sant’Amato e percorreranno le strade del centro storico.
Alle ore 18 il taglio del nastro della “Vetrina del Territorio” del Gal Verde Irpinia, Centro di esposizione delle opere di artigianato tipico e punto di degustazione di prodotti tipici preparati e rivistati dallo chef de “La Locanda di Bù” Antonio Pisaniello. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Nusco Giuseppe Del Giudice, il presidente del Gal Verde Irpinia Vanni Chieffo, il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto Nicola Di Iorio e il consigliere provinciale Giuseppe De Mita.

Per l’occasione riaprirà l’antico Palazzo Del Sordo, dove artigiani del luogo illustreranno i segreti della lavorazione della pietra, dell’argilla, del legno e dei tessuti, iniziativa promossa dal Gal Verde Irpinia in collaborazione con la Confartigianato.
Alle ore 19 presso il Palazzo Vescovile sarà inaugurata la Mostra permanente di artigianato locale organizzata dall’associazione artistico-culturale “Nusco Arte”, e la Comunità Montana Terminio Cervialto proporrà interessanti degustazioni a cura dell’Ais, Associazione Italiana Sommelier, di vino e abbinamenti distillati-cioccolata.

Il primo falò sarà acceso alle ore 17.30 dal sindaco Giuseppe Del Giudice e, a seguire, tutti gli altri fuochi illumineranno il borgo.
Dalle ore 19.30 partirà l’esibizione di gruppi di musica etnico-popolare che proporranno musica dal Sud del Mondo, dalla tarantella montemaranese alla pizzica salentina, per arrivare ai ritmi tribali africani e alle note dell’Asia: i Namu World's Percussion, i Niuri Te Sule, i Vottafuoco, i Folska, Ballata Folkloristica, Chiave Folk 2000, Achille e il suo complesso, Duo Napoletano chitarra e mandolino.

Lungo le strade del borgo, tra i falò, gireranno maschere e artisti di strada, dai mangiafuoco ai giocolieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Beccati con un cinghiale di 100 chili in auto

  • Camion si ribalta, autostrada chiusa | FOTO

  • Gioielli rubati, l'ispettore incastra il titolare del 'Compro Oro'

  • "Ucciso per un'offesa a Zagaria", il manoscritto di Schiavone finisce nel processo

  • Pistola in pugno rapinano automobilista del Rolex: caccia ai banditi

  • Vento forte, pericolo nel casertano: c’è l’allerta

Torna su
CasertaNews è in caricamento