Lo psicologo casertano in Rai: "Similitudini tra attentati in Nuova Zelanda e Norvegia"

Mingione ospite di "Uno Mattina": "Dietro c'è la visione di creare un esercito pancristiano per combattere l'invasione islamica"

Emanuele Mingione

“Ci sono aspetti molto simili, sia sotto il profilo delle idee che del modus operandi, tra Brenton Tarrant (l’uomo che ha ucciso 50 persone in Nuova Zelanda, ndr) e Anders B. Breivik (l’autore della strage di Oslo che nel 2011 uccise 77 persone”. E’ il pensiero di Emanuele Mingione, psicologo di Caserta che ha dedicato un libro all’azione del terrorista norvegese (dal titolo “L’odio e la follia”).

Lo scrittore casertano è stato ospite questa mattina del programma Rai “Uno mattina” dove ha sottolineato le similitudini tra i due personali. “Tarrant - ha spiegato - ha condivido idee e modus operandi di Breivik. Quest’ultimo, nel suo manifesto, suggeriva utilizzo di una GoPro e di filmare l’attentato come è accaduto in Nuova Zelanda. Anche dal punto di vista psicologico ci sono degli aspetti similari: ricorrono la paranoia e la cultura dell’odio che genera poi comportamenti così violenti. C’è poi la visione di una missione, quella di fondare un esercito pancristiano col quale contrastare l’invasione islamica, oltre all’intolleranza verso ogni forma di differenza, politica e religiosa”.

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