Riuscita l'Asta del Cappone alle 'Terre di Conca' di Berardino

Conca della Campania - È stata proprio dura resistere al freddo gelido ma in tanti non hanno rinunciato alla seconda edizione della Fiera del Cappone a Terre di Conca da Lombardo Berardino. Una giornata di sole che ha premiato i tanti coraggiosi...

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È stata proprio dura resistere al freddo gelido ma in tanti non hanno rinunciato alla seconda edizione della Fiera del Cappone a Terre di Conca da Lombardo Berardino. Una giornata di sole che ha premiato i tanti coraggiosi che hanno partecipato all'evento, amanti dei prodotti di eccellenza delle numerose aziende locali e non che hanno esposto e fato degustare le tipicità come i formaggi di Giuseppe Iaconelli, i salumi di Antonio Casale, le castagne e confetture di Giorgio Bartoli, gli oli extravergine di oliva del rinnovato frantoio Maciariello, le fantastiche verdure di Pietro Micillo e De Monaco Nicola e i vini di San Teodoro.
Ma la vera attrazione della giornata era naturalmente il cappone a partire dalla divertente asta presentata da Dante Stefano del Vecchio e condotta da Luciano Pignataro, fino alla cena gourmet con ben quattro chef con tanto di collaboratori, per un menù che ha entusiasmato i presenti rimasti fino a sera.
Sono intervenuti Tommaso De Simone presidente della Camera di Commercio di Caserta e Salvatore Ciardiello presidente della Cia e componente della giunta camerale.

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Straordinaria l'apertura della cena con la preparazione di Nino Di Costanzo, chef campano proiettato nel gota della gastronomia internazionale, che presentato il cappone con passata di friarielli e taleggio di bufala, seguita da una maritata di cappone con analino e uovo di Paolo Barrale, un primo ricco di ingredienti ispirati unicamente al territorio come la stringata di maiale nero casertano e le verdure classiche della minestra maritata.
Il secondo piatto è stato un gioco di sapori caldo freddo, di Mimmo Di Raffaele "2 di uno", ovvero una coscia con stringata, accompagnato da un tortino di laticauda e composta di mele annurche, affiancato da petto di cappone marinato con agrumi e zenzero, con scarola e pinoli. Infine Angelo D'Amico, con un dessert natalizio con la zeppola e crema con struffoli a chiudere una cena gourmet irripetibile che ha lasciato il segno nel palato dei fortunati che non si son fatti intimidire dai meno quattro gradi scacciati a suon di tintinnii di calici.

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