Voto di scambio, al via il processo al sindaco ed altri 7

In aula il commissario che ha condotto le indagini su De Filippo e gli Esposito

Il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo

Al via il processo al sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo e di altre 7 persone finite dinanzi ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di voto di scambio per le ultime elezioni amministrative.

Alla sbarra con De Filippo ci sono l’ex consigliera comunale Teresa Esposito, i fratelli Eduardo e Giovanni, la mamma Carmela Di Caprio, il funzionario del Comune Enrico Pisani, l’imprenditore Salvatore Esposito e Nunzia Di Donato. Nel corso dell'udienza di oggi c'è stato l'esame da parte del pm della Dda del commissario Lippiello, in servizio proprio a Maddaloni, che ha spiegato ai giudici la genesi delle indagini e gli elementi investigativi raccolti. Nella prossima udienza, fissata a meta' aprile, toccherà ai difensori degli imputati formulare domande al poliziotto. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Franco Liguori, Dezio Ferraro, Giordano, Aldo Tagliafierro e Mario Corsiero.

L'indagine riguarda le elezioni 2018: secondo la procura della Dda il sindaco avrebbe ottenuto l'appoggio di un imprenditore in cambio di 'controlli vessatori' ai danni di un concorrente nella distribuzione del gas. Un accordo facilitato, secondo l'accusa, dalla famiglia Esposito per la presenza di Antonio, considerato il referente del clan Belforte a Maddaloni. Gli indagati sono accusati a vario titolo, di corruzione elettorale aggravata dall’articolo 7.

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