Si ferma il trend positivo della Reggia, Felicori accusa: "Occorre un'accoglienza più gradevole"

Il direttore commenta così lo stop alla crescita dei turisti nel mese di marzo

Le code di turisti alla Reggia nella giornata di Pasqua

Risultati “buoni ma non eccezionali” nel mese di marzo per le visite alla Reggia di Caserta. A commentare così i dati di afflusso al palazzo borbonico, che ha registrato 60.554 ingressi, è proprio il direttore Mauro Felicori.

Probabilmente il manager bolognese avrebbe voluto un dato più positivo, dato che i visitatori sono cresciuti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di sole 533 unità (lo 0,89% in più). Sicuramente più rassicuranti i dati relativi agli incassi, che invece aumentano dell’11,72%.  Secondo Felicori il rallentamento nel trend di crescita è dovuto “probabilmente alle condizioni metereologiche negative del periodo, anche se consolidare gli straordinari risultati del 2016 e 2017 è già di per sé un successo”.

Il direttore della Reggia non ha mancato di lanciare alcune stoccate alle altre istituzioni del territorio, in particolare a chi è deputato alla promozione turistica e all’accoglienza dei turisti in città. “La comunicazione che facciamo noi – ha scritto infatti Felicori - pur con evidenti meriti, non basta. Per crescere nel medio e lungo periodo occorrono una vera promozione turistica, una accessibilità più confortevole, a cominciare da quella ferroviaria, un'accoglienza più gradevole”.

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