Violenta la figlia della moglie, l'infermiere a processo con l'abbreviato

Il giudice ha respinto l'istanza di rito alternativo condizionato alla perizia psichiatrica

L'uomo accusato di aver violentato la figlia della moglie

Rigettata l'istanza di abbreviato condizionato per un infermiere di 55 anni, originario di Marcianise e residente a Recale, finito sotto processo per violenza sessuale nei confronti della figlia della moglie. 

Il gip Grammatica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nella giornata di ieri ha valutato sulla richiesta presentata dall'imputato di rito alternativo condizionato ad una perizia psichiatrica. Istanza a cui si erano opposti il pubblico ministero ed il difensore della parte civile, l'avvocato Vincenzo Russo. Il processo procederà con l'abbreviato "normale" ed è stato rinviato per le discussioni all'inizio di dicembre.

Una vicenda agghiacciante quella che ha coinvolto il 55enne, difeso dall'avvocato Giuseppe Ferraro. Una storia di abusi durati 15 anni fino a quando la ragazza non ha trovato la forza di denunciarlo e farlo arrestare. Prima si infilava nel suo letto, quando la giovane era poco più che una bambina, palpandole il seno e le parti intime. Poi quando è diventata maggiorenne e l'uomo è andato via di casa ha continuato imperterrito nel suo gioco perverso ed ossessivo fatto di messaggi a dir poco osceni in cui avrebbe dichiarato espressamente di "essersi masturbato pensando a lei". 

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