Vogliono pagare donna con soldi falsi, lei li denuncia per rapina e violenza sessuale

I due ragazzi furono arrestati, ma il giudice ribalta tutto

Denunciati da una donna per rapina e violenza sessuale, vengono arrestati, ma il giudice ribalta tutto. E’ stata emessa oggi la sentenza a carico di due ragazzi di Aversa che nello scorso mese di giugno furono arrestato con l’accusa di rapina e violenza sessuale ai danni di una donna in via Gramsci. Stando alla denuncia di quest’ultima, i due la avrebbero violentata e poi rapinata di un computer e due collanine (oltre a 5 euro) sotto la minaccia di una pistola. Per questo motivo i ragazzi furono arrestati.

Ma nel corso del processo con rito abbreviato che si è svolto al tribunale di Napoli Nord gli avvocati difensori degli imputati Stefano Orteca, Anna Andreozzi e Massimo Cammisa sono riusciti a ribaltare le accuse. E’ emerso, infatti, che i due ragazzi si erano portati a casa della donna per ricevere una prestazione sessuale dietro pagamento di una somma di denaro.

Per i due il pubblico ministero aveva chiesto una condanna complessiva a 14 anni e mezzo di carcere oltre alla richiesta del pagamento di una multa ma dopo la camera di consiglio, il gup del Tribunale di Napoli Nord ha emesso sentenza di assoluzione per i due "malcapitati" revocando allo stesso tempo la misura cautelare che ancora gravava su di loro (erano ai domiciliari).

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