Emergenza rifiuti, i conti non tornano: lettera al commissario

Villano chiede chiarezza sulla gestione dell'appalto

La problematica dei rifiuti ad Orta di Atella e la mancata raccolta della spazzatura per buona parte della città ha creato un malcontento in tutta la popolazione e ora la questione, a tre mesi dalle elezioni, diventa anche argomento politico. La lista civica ‘Scegli Orta’ che sostiene Andrea Villano ha chiesto al commissario prefettizio Vincenzo Lubrano di “prendere una decisione”.

L’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a ridosso del periodo natalizio assume infatti sempre di più i caratteri di una vera e propria emergenza igienico-sanitaria.
 “Va preso immediatamente atto – afferma Villano – che il blocco causato dalla sospensione del servizio di raccolta da parte del Consorzio CITE (assegnatario del servizio mediante gara) non è simile a quelli che, con una certa frequenza, già in passato si verificavano a causa del mancato pagamento degli stipendi alle maestranze. Questa volta c’è qualcosa in più: il Consorzio CITE non è più in grado di svolgere il servizio di raccolta rifiuti ad Orta di Atella. A parere del Consorzio infatti, i crediti vantati dal Comune sono tali da non poter garantire la continuità del servizio. Tuttavia, gli stessi crediti non trovano riscontro con i dati forniti dagli uffici comunali preposti secondo i quali sarebbero di gran lunga inferiori. Tenuto conto di tale stato emergenziale, ricorrono a nostro parere, tutti i presupposti per la emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 191 del D. Lgs 152/2006 anche in deroga al decreto appalti. Bene ha fatto il Commissario Lubrano a prorogare per altri 8 giorni l’incarico alla ditta Sinergie che sta svolgendo il servizio di raccolta straordinaria in danno al Consorzio CITE, pur se tale servizio straordinario andrebbe tecnicamente coordinato un po’ meglio, al fine di evitare di trascurare zone dove i rifiuti non vengono ormai raccolti da più di 20 giorni”.

Secondo Scegli Orta però tutto questo non basta: “Occorre anticipare legalmente la rescissione del contratto in danno al Consorzio CITE (ai sensi dell’art. 9 del contratto stesso e dell’art. 12 del capitolato speciale di appalto) ed effettuare un affidamento per 6 mesi prorogabili mediante l’emanazione di una ordinanza contingibile ed urgente scegliendo, a seguito di indagine di mercato, una delle ditte presenti nella White List della Prefettura, in modo tale da dare anche risposte ai lavoratori del settore. Per tutto quanto sopra esposto, l’invito che ci sentiamo di rivolgere al Commissario  Prefettizio Lubrano ed ai funzionari comunali che si occupano della vicenda, è quello di agire con coraggio e tempestività e senza tentennamento alcuno, al solo fine di salvaguardare la tutela della salute e dell’igiene pubblica e privata, consapevoli del fatto che ulteriori ritardi non farebbero altro che aggravare la situazione sanitaria già precaria di per sé trasformando tale emergenza in un vero e proprio disastro ambientale, soprattutto in corrispondenze della ripresa delle attività scolastiche. Solo con tale presa d’atto e con l’emanazione dei dovuti atti d’urgenza sarà possibile ripristinare un minimo di decoro urbano, consono ad un paese civile che scongiurino anche la ripresa di abbandoni di rifiuti nelle periferie da parte di cittadini esasperati e non da ultimo, permetterebbero di riprendere i comportamenti virtuosi di raccolta differenziata nel paese”.

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