Rissa per la vendita del negozio, 4 davanti al giudice

Alla sbarra tre commercianti ed un agente della polizia penitenziaria

La rissa si è verificata a Cervino

La compravendita di un negozio di ortofrutta a Cervino finì in rissa. Per questo motivo sono finite a processo 4 persone, tre commercianti ed un agente della polizia penitenziaria.

Dinanzi al giudice sono finiti G.I., G.P., L.P., questi ultimi due padre e figlio, e C.P. I fatti avvennero nell'ottobre del 2011. Alla base dell'alterco ci fu una trattativa per la vendita dell'attività all'agente della penitenziaria. Trattativa che poi saltò con la restituzione della caparra. E proprio da questo nacque la questione.

In aula, dinanzi al giudice monocratico della sezione distaccata di Caserta, stamattina si è presentato uno dei commercianti imputati, intervenuto per difendere il padre durante il litigio. Il ragazzo ha riconosciuto le fotografie del padre dopo la lite con l'agente, in seguito al quale l'uomo si fratturà omero e clavicola. La documentazione fotografica, prodotta dall'avvocato Claudio Pascariello, è stata acquisita dal magistrato che ha rinviato il processo al prossimo 13 febbraio.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Omicidio Tondi, la psicoterapeuta di Emilio: “Era preoccupato per il suo bambino”

  • Attualità

    Blitz alla Reggia del nuovo direttore. Tour nelle stanze pagando il biglietto

  • Cronaca

    Abusi edilizi, tutto da rifare per i 62 indagati: il giudice si dichiara incompetente

  • Attualità

    Mortalità record, Caserta è seconda solo a Napoli

I più letti della settimana

  • Chef della Movida casertana picchiata con pugni e mazze

  • A Pineta Grande una tecnica all'avanguardia per la colonscopia

  • 'Contrabbando' di auto di lusso, stangata per i professionisti casertani

  • Omicidio in clinica: soffocato con l'ovatta mentre dorme

  • Assalto armato alle Poste in pieno giorno

  • Colpo da 100mila euro alle Poste, dipendente colto da malore

Torna su
CasertaNews è in caricamento