Danneggiata la panchina rossa dedicata a Stefania Formicola

La ragazza è stata uccisa dal marito. La denuncia del padre

Stefania Formicola e l'ex marito Carmine

“E’ stata danneggiata la panchina rossa installata a Fuorigrotta in memoria di Stefania Formicola, uccisa dal marito a Sant’Antimo, e, purtroppo, non è la prima volta che viene oltraggiata in questo modo la sua memoria”. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali, e lo speaker Gianni Simioli del La radiazza di RadioMarte, che hanno raccolto la denuncia di Luigi Formicola, il papà di Stefania, avvilito per quest’ennesima offesa alla memoria della figlia. “Questa volta hanno rimosso del tutto la targhetta che riportava il nome di Stefania su quella panchina” ha precisato Borrelli sottolineando che “oltre a rimettere immediatamente al suo posto quella targhetta, sarebbe anche necessario che le forze dell’ordine tentino, anche grazie alle telecamere di sorveglianza della zona, di individuare i responsabili per capire se si tratta di un atto vandalico o di un gesto che voleva colpire la memoria di Stefania”. La 28enne di San Marcellino fu uccisa il 19 ottobre 2016 dall’ex compagno Carmine D’Aponte, 34enne di Luciano, che è stato poi condannato all’ergastolo.

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