Vaccini vietati alle bufale: imprenditori assolti

I giudici hanno scagionato i Cantile accusati di aver somministrato l'Rb51

Le bufale per la produzione di latte per la mozzarella

Continuano i processi per i vaccini vietati sulle bufale e le sentenze assolutorie. Stavolta ad essere scagionati dai giudici i fratelli Antonio e Giovanni Cantile, entrambi di Casapesenna e titolari di un'azienda bufalina a Cancello ed Arnone.

I Cantile erano accusati di aver somministrato alle bufale per la produzione di latte per la mozzarella il farmaco Rb51 che, ad avviso della Procura, nascondendo la brucella avrebbe provocato l'adulterazione di sostanze alimentari e con l'imputazione, per gli imprenditori, di commercio di sostanze alimentari nocive.

I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Rosetta Stravino, hanno accolto le tesi dell'avvocato difensore Bernardo Diana che è riuscito a dimostrare ai giudici della seconda sezione collegiale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere la mancanza di un fondamento scientifico riguardante la nocività del farmaco. Il pubblico ministero aveva invocato 6 mesi a testa per i due imputati.  

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