Pubblicità imposta con la forza ed usura, si attende la sentenza

Processo alle battute finali per le estorsioni mediante l'imposizione di gadget pubblicitari

Il processo si sta celebrando a Santa Maria Capua Vetere

Usura ed estorsioni mediante l'imposizione di gadget pubblicitari a Recale.

Alla sbarra sono finiti tra gli altri Andrea Mastroianni, Luigi Lazzarotti, di Recale, e Luigi Noia, di Recale per i quali a metà gennaio il pubblico ministero D'Alessio farà le sue richieste, mentre entro la fine del mese è in programma la sentenza. I tre sono imputati a vario titolo per un episodio di usura, ai danni di una ditta di onoranze funebri, ed estorsioni attraverso l'imposizione della pubblicità.

Reati per i quali nel novembre dello scorso anno il Tribunale aveva spiccato ordinanze di custodia cautelare. Per la stessa inchiesta Silverio D'Aria ha rimediato 4 anni e 4 mesi con rito abbreviato. Per lui il giudice aveva annullato l'aggravante mafiosa confermando solo gli episodi estorsivi. Adesso la fine del processo per gli altri. nel collegio difensiovo gli avvocati Nello Sgambato e Vincenzo Russo.

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