Fabbro minacciato dagli usurai, 2 condanne

La vittima costretta anche a chiudere l’attività

Diventano definitive le condanne a carico di Arturo P., 73 anni di San Cipriano d’Aversa, ed Ivan P., 30 anni di Capua, accusati di usura ed estorsione ai danni di un fabbro di Carinola. La Corte di Cassazione ha infatti respinto i ricorsi presentati Dali avvocati difensori dei due imputati, che erano stati già condannati dalla Corte d’Appello.

Nelle motivazioni, rese note pochi giorni fa, gli ermellini scrivono: “Arturo P. non può essere considerato un mero intermediario, né il suo ruolo può essere ritenuto minore rispetto a quello del coimputato Ivan P., in quanto era colui che personalmente consegnava il denaro alla vittima e che riscuoteva gli interessi”.

Relativamente a Ivan P., invece, sottolineano come lo stesso “è stato presente in ben tre episodi estorsivi e in un'occasione lui stesso esercitava pressioni sulla persona offesa, a riprova del suo attivo coinvolgimento e della sua chiara adesione alla condotta estorsiva di Arturo P. (di cui era dipendente, ndr)”.

Per questo motivo le condanne sono state confermate. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima si trovava in una grave situazione economica sin dall’inizio del 2012 e si rivolse a Arturo P. per un prestito iniziale di 10mila euro. Quest’ultimo aveva acconsentito alla richiesta, a patto che la vittima restituisse mensilmente la somma, maggiorata di interessi usurai. A causa degli onerosi esborsi, però, la vittima non era riuscita a risollevarsi economicamente e anzi si era trovata costretta, nell’agosto del 2013, a rivolgersi nuovamente ad Arturo P. per un “aiuto” di ulteriori 10mila euro.

Nonostante i prestiti ricevuti, la situazione era peggiorata di mese in mese: le minacce del 73enne si facevano sempre più insistenti, tanto che la vittima presentava ulteriori denunce, con le quali evidenziava il timore per quanto stava accadendo e per la grave situazione economico-finanziaria che si era creata, a causa della quale era stato costretto a chiudere l’attività.

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