Uccide un'intera famiglia, la guardia giurata capace di intendere e volere

La Cassazione conferma l'ergastolo per Pezzella per l'omicidio di Pinestro e dei Verde

Luciano Pezzella

Era capace di intendere e volere Luciano Pezzella, 54 anni originario di Lusciano e residente a Trentola Ducenta, che nel luglio 2015 ha commesso una strage uccidendo a colpi di pistola 4 persone: Franco Pinestro, Enza Caiazza, Michele e Pietro Verde (rispettivamente madre, padre e figlio).

E' quanto ha decretato la Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza pronunciata in Appello, con la condanna all'ergastolo, e respinto il ricorso presentato dai legali di Pezzella che tra i motivi impugnati della sentenza avevano lamentato proprio la scarsa capacità di intendere e volere del loro assistito. Per i giudici, però, "la motivazione resa sul punto in entrambe le sentenze, che si integrano vicendevolmente essendo sintonizzate sulle medesime coordinate probatorie e svolgendo argomentazioni omogenee, risulta sufficiente e priva di profili di manifesta illogicità", scrive la Suprema Corte in sentenza.

Secondo quanto ricostruito Pezzella non sopportava che Michele Verde caricasse e scaricasse delle cassette di frutta sul furgone di Francesco Pinestro posteggiato sulla strada proprio di fronte casa sua, in via Carducci a Trentola Ducenta. Per questo la mattina del 12 luglio 2015, alla vista del furgone Pezzella uscì di casa con una pistola celata nel marsupio e, dopo avere richiesto a Pinestro di spostare il mezzo, tirò fuori l'arma e sparò a bruciapelo. Dopo Pezzella diede sfogo a tutta la sua furia omicida entrando in casa dei Verde ed uccidendo prima Michele Verde, poi sua moglie Vincenza Caiazzo ed infine il figlio, Pietro Verde, giunto in soccorso della madre.

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