Truffatrice incastrata nell'ufficio postale finisce alla sbarra

La donna con un documento contraffatto stava tentando di incassare 2mila euro da un conto

La truffatrice beccata all'ufficio postale di Mondragone

Si presentò all'ufficio postale di Mondragone con documenti contraffatti chiedendo di poter prelevare 2mila euro dal conto di un'altra persona. Per questo Carmela C. è finita sotto processo con l'accusa di truffa.

Nel corso dell'ultima udienza è stata ascoltata la direttrice dell'ufficio postale che ha raccontato come la donna si fosse presentata con un documento d'identità di un'altra donna, tale Lea S.. Chiedeva di poter prelevare 2mila euro dal conto corrente ma alcune operazioni destarono il sospetto della dipendente allo sportello che avvisò la direttrice. 

Le impiegate dell'ufficio postale presero tempo - "facemmo credere che c'erano problemi con la cassa e che bisognava attendere qualche minuto per ricevere i soldi" - e nel frattempo contattarono la filiale dove quel conto corrente era stato acceso. A rispondere al telefono fu un impiegato che asserì di essere un parente della "vittima del raggiro" ed inviò i veri documenti della donna, smascherando la truffatrice. 

A quel punto all'ufficio postale giunsero i carabinieri e dopo qualche minuto anche la stessa vittima della truffa che denunciò la donna mandandola a processo. Il dibattimento riprenderà al tribunale di Santa Maria Capua Vetere a metà ottobre. 

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