Tentato omicidio, revocata la misura per fiancheggiatore dei Belforte

La Corte d'Appello ha eliminato l'obbligo di dimora per Innocenzo Landolfi

Innocenzo Landolfi

Revocato l'obbligo di dimora nei confronti di Innocenzo Landolfi, accusato di aver fornito supporto logistico agli esecutori materiali del tentato omicidio di Agostino Ragozzino, avvenuto a Casolla di Caserta il 27 marzo del 2009.

La Corte d'Appello di Napoli ha accolto l'istanza del suo difensore, l'avvocato Nello Sgambato, e disposto la revoca della misura cautelare dopo l'annullamento della condanna a 14 anni da parte dei giudici della Corte di Cassazione. Secondo l'accusa Landolfi, ritenuto vicino al clan Belforte, in particolare alla fazione guidata da Antonio Bruno, avrebbe messo a disposizione la motocicletta utilizzata per l'agguato e successivamente l'avrebbe custodita.

Il tentato omicidio si era verificato in piazzetta Mattia Ricca a Casolla dove due sicari esplosero diversi colpi di pistola all'indirizzo di Ragozzino. Il movente, ricostruito dagli investigatori, sarebbe legato ad una faida interna tra gli affiliati per l'egemonia nel territorio del capoluogo. 

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