Investe un 17enne dopo la lite, giallo dopo le dichiarazioni della madre

Sentito anche un carabiniere: strada sconnessa e pensilina che non doveva esserci

Il giovane travolto a bordo di uno scooter

Si tinge di giallo il processo a carico di Donato De Rosa, 31 anni di Sparanise, accusato del tentato omicidio e di lesioni gravissime nei confronti di S.D.R., 17 anni, rimasto poi su una sedia a rotelle dopo essere stato travolto mentre era a bordo di uno scooter.

Stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Francesco Rugarli è stata ascoltata la madre della vittima che ha spiegato ai giudici le circostanze in cui ha saputo dell'incidente subito dal ragazzo. La donna ha anche riferito di aver visto la madre di De Rosa, che conosceva bene in quanto i parenti hanno i loculi vicini al cimitero, aggirarsi nei pressi del reparto di rianimazione dell'ospedale di Caserta dove era ricoverato il figlio. Intervennero i carabinieri ma anche dalla visione delle telecamere queste presenze non vennero riscontrate. 

Successivamente è stato ascoltato un brigadiere dei carabinieri che ha fotografato i luoghi dell'incidente nell'immediatezza dei fatti. Secondo quanto ha sostenuto il militare la strada dove si è verificato il sinistro, in seguito al quale il 17enne è rimasto ferito andando ad impattare contro una pensilina per bus, appariva sconnessa e piena di avvallamenti anche a causa di lavori per la fibra ottica che avevano lasciato un solco lungo la carreggiata. Inoltre quella stessa pensilina, al servizio dei dipendenti dell'ex tabacchificio, non doveva essere lì. Insomma quell'incidente potrebbe essersi verificato non per volontà dell'imputato, almeno secondo quanto sostiene il suo difensore, l'avvocato Salvatore Piccolo. 

A margine dell'udienza il pubblico ministero Occhionero, titolare dell'indagine, ha depositato 4 video che lascerebbero intuire la dinamica dell'incidente. Il processo è stato rinviato a metà settembre per il prosieguo. 

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