Pallavoliste riprese negli spogliatoi, la sorella difende il coach

L'uomo è accusato di stalking nei confronti di una collega di lavoro

Le ragazze riprese negli spogliatoi

La sorella ed una collega di lavoro difendono F.F., infermiere di Sessa Aurunca ed allenatore di pallavolo di una squadra femminile, dall'accusa di stalking.

E' quanto accaduto oggi in tribunale nel processo a carico dell'uomo accusato di condotte persecutorie nei confronti di una sua collega di lavoro, con la quale aveva intrecciato una relazione, e di aver spiato le sue atlete negli spogliatoi con una telecamera nascosta. Sia la sorella dell'imputato sia l'altra testimone hanno riferito al giudice D'Angelo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dell'insussistenza delle accuse mosse dalla collega di lavoro. 

Proprio da quelle accuse gli investigatori avevano rinvenuto nel suo pc i video delle atlete, riprese negli spogliatoi. L'infermiere ha sempre respinto le accuse spiegando come utilizzassero una telecamera nascosta per "spiare" i movimenti delle squadre avversarie durante le partite del girone di andata del campionato in modo da non trovarsi impreparati al ritorno. Quella telecamerina, montata su una penna, era custodita in una borsa che venne lasciata, per caso, nello spogliatoio delle pallavoliste, riprendendole.

Il processo riprenderà a fine novembre. La difesa delle parti civili è stata affidata agli avvocati: Gabriele Gallo, Stefano Alfieri ed Edoardo Razzino.  

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