CAMORRA Spari in pieno giorno: il raid ripreso dalle telecamere del bar

A casa del figlio del boss trovata anche una bomba a mano

Il raid ripreso dalle telecamere

Un raid in pieno giorno, nell’ora di punta, per mandare un segnale del boss. E’ quello organizzato a Sparanise nel febbraio 2018 ai danni dell’imprenditore Vagliviello, titolare di un’agenzia funebre. Quel giorno furono esplosi dieci colpi di pistola, poco dopo le ore 12, contro l’ingresso della sede dell’agenzia, in pieno giorno, da un ragazzo col volto travisato da un passamontagna. Un segnale di chiaro stampo camorristico.

SCACCO AL CLAN LIGATO

Le indagini furono aiutate dalla telecamera di un bar che riprese chiaramente un ragazzo esplodere i colpi di pistola e poi allontanarsi insieme ad un’altra persona a bordo di una Fiat 500, che risultava intestata alla moglie di Antonio Raffaele Ligato, figlio del boss ergastolano di Pignataro Maggiore Raffaele. Le indagini successive hanno permesso di chiudere il cerchio attorno al rampollo e Daniele Schettini (colui che avrebbe materialmente sparato).

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Furono perquisite entrambe le abitazioni ed a casa di Ligato fu trovata anche una bomba a mano. Nelle vicinanze furono ritrovati anche bossoli simili a quelli utilizzati per sparare. A casa di Schettini, invece, furono trovati gli abiti molti simili a quelli che indossava colui che sparava come si evince dalle riprese video.

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