Sparatoria al bar, incidente probatorio per il finto reduce

I periti dovranno stabilire se Lamonica era capace di intendere e volere

La sparatoria in un bar del Rione Tescione

Fissato l'incidente probatorio per valutare se Gianfranco Lamonica, il casertano di 41 anni che lo scorso 19 giugno aveva scatenato il panico in un bar di via Natale, al Rione Tescione, venendo abbattuto dalla polizia, sia capace di intendere e volere. 

I periti verranno sentiti nell'udienza fissata la prossima settimana e decidere sulle capacità psichiche del 41enne al momento del fatto. Lamonica, difeso dall'avvocato Paolo Caterino, armato con una pistola da softair, fedele riproduzione di un'arma vera, aveva terrorizzato un intero quartiere.

Fingeva di scarrellare poi puntava il mirino nel vuoto. Fino a quando qualcuno ha allertato la polizia che lo ha "abbattuto" all'interno di un bar. Il 41enne, che si vantava per una carriera da reduce pur non essendo militare di professione, avrebbe puntato l'arma verso i poliziotti che a quel punto lo hanno sparato alle braccia ed alle gambe. 

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