Spaccio e furti nel famoso resort, sgominata la banda

Cinque ordinanze eseguite dai carabinieri: tra i membri una dipendente 'infedele' del resort

Nelle ore notturne di oggi, 17 dicembre, tra Sessa Aurunca e Chiari (BS) i militari della Compagnia Carabinieri di Sessa Aurunca, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall'ufficio gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto 2 soggetti per spaccio di sostanze stupefacenti di tipo cocaina e hashish, e sottoposto altri 3 soggetti a misure cautelari di obbligo di dimora nel Comune di residenza ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in quanto resisi responsabili a vario titolo, in concorso con i due arrestati, di una serie di furti aggravati a Mondragone tra agosto e novembre 2017.

Gli arrestati

A finire in manette sono stati Raffaele Cacace, 36enne residente a Sessa Aurunca, e Tommaso Valente, 21enne residente a Sessa Aurunca. Sottoposti a obbligo di dimora nel Comune di residenza e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria invece Antonio Cresce, 21enne di Sessa Aurunca, e Rosa Rispo, 21enne residente a Chiari (BS). Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Andrea Di Pietro, 20enne di Sessa Aurunca.

Il gruppo di spacciatori

Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Sessa Aurunca, permettevano di disarticolare un piccolo gruppo emergente di soggetti che effettuavano attività di spaccio di sostanze stupefacente nel Comune di Sessa Aurunca ed erano altresì dediti a furti. Le investigazioni, condotte anche mediante attività tecniche consentivano di svelare una fiorente attività di spaccio e di documentarne le modalità ed itineranti, con le quali i soggetti arrestati acquistavano lo stupefacente e lo rivendevano a vari "clienti" nell'agro sessano.

I furti nel resort

L'attività investigativa consentiva di accertare che i medesimi soggetti, unitamente agli altri tre destinatari di misura coercitiva non custodiale, fra i quali una dipendente infedele del Resort "Regina degli Angeli" di Mondragone, si rendevano responsabili di una serie di furti presso il Resort, asportando dalla struttura materiale per la ristorazione del valore di 15mila circa, che veniva recuperato dai carabinieri a seguito di perquisizione e restituito agli aventi diritto.

I provvedimenti del tribunale

All'esito delle formalità di rito, un arrestato veniva tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, un secondo tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre altri tre venivano sottoposti a misure cautelari varie, dall'obbligo di dimora nel Comune di residenza a quello di presentazione alla polizia giudiziaria.

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