Spaccio di droga in discoteca: processo da rifare per 3

La Cassazione rispedisce in Appello Monaco, Cerullo e Sferragatta. Pena confermata per Fischetti, sconto per D'Amato

Monaco e Sferragatta

Confermata solo la condanna a 3 anni per Carmine Fischetti, processo d'Appello da rifare per Roberto Monaco, Pasquale Cerullo e Federica Sferragatta, pena ridotta, da 8 a 6 mesi, per Alessandro D'Amato. Questa la sentenza della Corte di Cassazione nei confronti delle 5 persone accusate di spaccio di droga a Capua e in una nota discoteca di Caserta dove uno degli indagati svolgeva l'attività di buttafuori.

Insomma la Suprema Corte ha ribaltato quasi completamente annullando con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello la sentenza pronunciata nei confronti di 4 pusher su 5 (difesi dagli avvocati Massimiliano Di Fuccia, per D'Amato, Paolo Di Furia e Teodoro Serino). 

II processo prende spunto da un'inchiesta del 2017 che, attraverso intercettazioni e servizi di osservazione e pedinamento, permise di acquisire gravi indizi a carico degli imputati in relazione ad un’intensa attività di spaccio posta in essere nella città di Capua.

Tale monitoraggio avrebbe permesso agli inquirenti di documentare numerose cessioni di svariate tipologie di stupefacenti, fra le quali “cocaina” ed “hashish”. Secondo l’accusa alcuni indagati avevano deciso di tralasciare il mercato di Capua, territorio divenuto meno fruttuoso, per incrementare la vendita di cocaina all’interno di una nota discoteca di Caserta, dove uno di loro faceva il buttafuori. 

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