Spaccio di droga: stangata per un giovane pusher

La Cassazione respinge il ricorso: lo stupefacente veniva venduto

Lo spaccio di droga

Condannato per la vendita di hashish, marijuana e cocaina. E' stata questa la decisone della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato da Carlo C., 27enne di Maddaloni, contro la pronuncia della Corte d'Appello che lo aveva condannato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane maddalonese si era rivolto alla Suprema Corte invocando la mancanza di una prova riguardante la cessione di stupefacenti. In altre parole ha chiesto di vedersi riconoscere l'uso personale della droga. Ma per i giudici del Palazzaccio l'attività di cessione dello stupefacente, direttamente osservata dagli operanti, e le modalità della detenzione di sostanze di natura diversa (hashish, marijuana e cocaina), oltre all'omessa dimostrazione di uno stato di tossicodipendenza sono sufficienti a dimostrare la colpevolezza. 

Per questo il ricorso è stato rigettato con la condanna del 27enne al versamento di 3mila euro in favore della cassa delle ammende. 


 

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