Spaccio nelle palazzine, arriva la svolta per Belvedere

Accolto il ricorso del 30enne in Cassazione: atti di nuovo al Riesame

Lo spaccio nelle palazzine a Maddaloni

Nuovo riesame per Pietro Belvedere. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Nello Sgambato e Danilo Di Rosa ed inviato nuovamente gli atti al tribunale delle Libertà per valutare le esigenze cautelari per il 30enne di Maddaloni.

Belvedere rimase coinvolto in un'inchiesta della Dda che aveva fatto emergere l'esistenza sul territorio maddalonese di una lucrosa e capillare attività di spaccio, svolta senza tregua, in un quartiere desolante e degradato, attività che aveva attirato gli interessi del clan Belforte, che da sempre esercita il controllo sul territorio di Maddaloni.

In particolare, le attività investigative, oltre a delineare il ruolo di ognuno degli indagati, hanno consentito di individuare le maggiori piazze di spaccio maddalonesi e ricostruire le modalità di funzionamento della commercializzazione al dettaglio delle droghe, confermando, ancora una volta, la centralità del Rione IACP di via Feudo. 

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