22 ARRESTI Banconote false perfette: soldi immessi anche in banca

I De Martino lavorano su commissione e producono 100mila euro a notte. Le monete contraffatte prodotte con vernici da 10mila euro al litro

La conferenza stampa in Procura

La contraffazione di banconote è un'arte da tramandare di padre in figlio. Lo sapevano Enrico e Vincenzo De Martino che in alcuni locali dei garage delle palazzine popolari a San Giorgio a Cremano avevano realizzato la "fabbrica" clandestina per la stampa dei soldi fasulli.

Come tutti gli artisti anche i De Martino lavoravano solo ed esclusivamente su commissione e per stampare determinate cifre, anche 2-300mila euro per ordine. Lavoravano di notte con una media di produzione che secondo i carabinieri di Capua, guidati dal capitano Francesco Mandia, si attesta sui 100mila euro per nottata di lavoro. 

I  risultati erano eccellenti. Le banconote erano fatte benissimo, catalogate nella classe di contraffazione 035, "tra le più insidiose da individuare", ha detto il capitano Mandia nel commentare l'operazione che ha portato a 22 arresti coordinata dal pm Alessandro Di Vico della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Ed anche i materiali utilizzati, eccezion fatta per la carta che era di tipo commerciale, erano di prima scelta. Per rendere bene l'idea basti pensare che la banda di falsari utilizzava vernici dal costo di 10mila euro al litro. Il resto era "arte" con la riproduzione fedele di tutti i dettagli - chiaroscuri e elementi di sicurezza - fatti in maniera tale da eludere i controlli anche dei dispositivi anticontraffazione. "Il pericolo è che possano essere riusciti a riciclare questi soldi anche in banca", ha detto in conclusione il procuratore capo Troncone

Ma ci sono anche altri elementi emersi nel corso della conferenza stampa in Procura. L'Italia e la Campania in particolare rappresentano la "fabbrica" d'Europa di banconote che trovano il loro principale mercato nella Francia, secondo le risultanze di Interpol ed Europol. "Nel 2017 abbiamo sequestrato 11 tipografie clandestine e diversi milioni di euro falsi - ha spiegato Gianluca Sabatino dell'Europol - Secondo le nostre stime ci sono 30 banconote false ogni milione di quelle in circolazione a livello continentale". 

L'inchiesta che ha portato ai 22 arresti, infine, è partita da un sequestro di soldi falsi operato dai carabinieri a Caianello e dalle indagini è emerso che si trattava di banconote della stessa classe di contraffazione di quelle francesi. Da qui la collaborazione e la condivisione dell'attività investigativa che ha portato allo smantellamento della rete andando a colpire non solo le stamperie (l'unica fabbrica è quella dei De Martino) ma anche "i canali di distribuzione", ha sottolineato il tenente colonnello Piero Marraffa dell'Interpol. Chapeau!

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