Ex sindaco pupillo di Cosentino minaccia il suicidio su Facebook

E' accusato di aver avuto legami col clan dei Casalesi

L'ex sindaco Pasquale Alinerti

"Dopo 400 giorni di misura cautelare, dopo tutta la violenza subita da questa indagine, dopo l'udienza di oggi e il modo con cui è stato trattato il mio avvocato Silverio Sica a cui va tutta la mia solidarietà, l'unica soluzione è farla finita. Mi stanno distruggendo da anni sul nulla". Con queste parole l'ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, sotto processo per presunti legami tra politica ed il clan dei Casalesi, ha annunciato su Facebook di volersi togliere la vita, accompagnando il messaggio suicida ad una foto di alcune boccette di farmaci. Al momento, a quanto si apprende, Aliberti è ricoverato all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore ma non è in pericolo di vita.Proprio questa mattina si è tenuta una udienza nell'ambito del processo in cui l'ex sindaco è imputato: il suo legale avrebbe avanzato l'ipotesi di abbandonare la difesa del proprio assistito. Aliberti, dopo un periodo di detenzione, ha al momento l'obbligo di divieto di dimora a Scafati e nei comuni limitrofi. Aliberti, negli anni passati, era considerato un uomo molto vicino all’ex sottosegretario Nicola Cosentino e negli ultimi mesi anche alcuni collaboratori di giustizia del clan dei Casalesi, come Luigi Cassandra, ex assessore al Comune di Trentola Ducenta, hanno tirato in ballo un suo presunto legame con l’ex primula rossa Michele Zagaria.

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