Sequestrate sei stanze della Reggia di Caserta

La Procura ha disposto i sigilli anche per la Sala delle Dame dopo il crollo

Sul crollo alla Reggia di Caserta la Procura ha avviato un'inchiesta

Sei stanze della Reggia di Caserta sono finite sotto sequestro dopo il crollo avvenuto domenica scorsa nella "Stanza delle dame" dove ha ceduto l'intonaco dal soffitto del vano finestra. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri della Compagnia di Caserta su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti, per il reato di "omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina". Saranno, dunque, chiuse al pubblico la stanza dove è avvenuto il crollo e le cinque che la precedono lungo il percorso di visita. In una nota apparsa sulla pagina facebook della Reggia, la Direzione fa sapere che "da domani la visita degli appartamenti storici avverrà seguendo un percorso alternativo", e che comunque si "sta procedendo ad avanzare istanza di dissequestro provvisorio delle citate sale per proseguire l'intervento di restauro già avviato a partire da lunedì".

La Procura, guidata da Maria Antonietta Troncone, si è mossa ieri con l'invio alla Reggia della squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco del Comando di Caserta; il compito era di capire come fosse avvenuto il crollo, e se fosse stato rispettato il piano di sicurezza. L'intonaco ha, infatti, ceduto proprio nei pressi di una panchina dove siedono i visitatori, ma domenica nessuno è rimasto ferito per una fortunata coincidenza, nonostante il crollo fosse avvenuto durante l'orario di apertura al pubblico. Se vi fosse stato un afflusso maggiore, come nelle prime domeniche del mese, la conseguenze sarebbero potute essere diverse; anche per questo carabinieri e vigili del fuoco hanno effettuato accertamenti sulle vie di fuga e le uscite di sicurezza. Dal canto suo la Direzione affidata al manager Mauro Felicori, ha avviato, il giorno dopo il crollo, un pronto intervento per provvedere alla conservazione e alla catalogazione dei frammenti di intonaco che hanno ceduto.

"Sono state inoltre effettuate verifiche in via cautelativa - spiega la nota di Palazzo Reale - dello strato di adesione dell'intonaco nei vani finestra del prospetto meridionale dell'appartamento storico, e negli intradosso voltati delle sale adiacenti. Il pronto intervento affidato a un restauratore specializzato - sottolinea la nota - ha confermato l'ipotesi iniziale che attribuiva lo strato di intonaco distaccato ad un rifacimento tardo, presumibilmente successivo al terremoto del 1930 o al periodo della seconda guerra mondiale. La causa del distacco dell'intero strato di finitura deve essere infatti presumibilmente individuata nella scarsa adesione dello strato di calce all'arriccio preesistente, dato che nello strato di preparazione della piattabanda in muratura rimasto in sito non si rilevano né macchie di umidità né lesioni". Già domani, e comunque in breve tempo, potrebbe arrivare il dissequestro temporaneo della Stanza delle dame, per permettere la prosecuzione dei lavori.

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