Processo Jambo, 14 condanne in Appello. Aumentata la pena per Zagaria

Sconto per l'ex assessore, oggi collaboratore. Confermati 14 anni per Balivo

Michele Zagaria e Gaetano Balivo

Due condanne confermate ed altre 12 rideterminate: è questa la sentenza emessa dai giudici della Corte di Appello di Napoli nell’ambito del processo sulle infiltrazioni camorristiche al Comune di Trentola Ducenta ed in particolare per la realizzazione e gestione del centro commerciale Jambo.

I giudici napoletani hanno confermato la pena a 14 anni di carcere per l’imprenditore di Trentola Ducenta Gaetano Balivo e per Vincenzo Di Sarno. Rideterminate, invece, le altre pene: aumenta quella per il capoclan dei Casalesi Michele Zagaria, che si becca 20 anni di carcere 6 anni e 6 mesi sono stati comminati all’ex assessore del Comune di Trentola Ducenta Luigi Cassandra (oggi collaboratore di giustizia); 9 anni e 4 mesi a Giovanni Garofalo; 8 anni a Giuseppe Garofalo; 11 anni e 8 mesi a Carlo Bianco; 12 anni a Raffaele Cantone; 9 anni a Vincenzo Picone; 10 anni ed 8 mesi a Tommaso Tirozzi; 6 anni e 8 mesi a Raffaele De Luca; 2 anni ed 8 mesi a Giuseppe Petrillo. I giudici hanno deciso il “non doversi procedere” nei confronti di Oreste Basco e Pasquale Pagano.

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Si tratta del processo d'Appello per coloro i quali scelsero il rito abbreviato nel primo grado di giudizio. L'inchiesta fece emergere un inquietante spaccato caratterizzato dal totale asservimento degli amministratori del Comune di Trentola Ducenta ai voleri del boss Zagaria a danno dei cittadini; emblematico quanto avviene nel 2004, quando viene rilasciato un permesso a costruire per ampliare il centro commerciale Jambo di Trentola, la cui proprietà formale è della società Cis Meridionale, ma riconducibile di fatto al capoclan Zagaria. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Angelo Raucci, Paolo Caterino e Giuseppe Stellato. Al processo si è costituita parte civile anche la Federazione Antiracket Italiana (FAI) rappresentata dall'avvocato Giovanni Zara. 

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