Il sindaco incassa la tangente del capoclan: 100mila euro nascosti nella sua borsa da medico

Il clamoroso retroscena raccontato dal pentito ai magistrati della Dda

Il super pentito dei Casalesi Nicola Schiavone

Nicola Schiavone si muoveva in prima persona per affrontare le vicende più delicate, soprattuto quando in ballo c’erano tanti soldi. Il figlio del calcolando dei Casalesi Francesco Schiavone Sandokan, oggi divenuto collaboratore di giustizia, lo ha spiegato nei minimi dettagli ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia che stanno raccogliendo le sue propalazioni. E negli ultimi verbali ha raccontato un retroscena davvero molto delicato.

In primis dell’incontro avuto di persona col medico Cipriano Cristiano, sindaco che avrebbe dovuto gestire l’operazione del centro commerciale “Il Principe” di Casal di Principe. “Per questa iniziativa - racconta Nicola Schiavone nel verbale del novembre scorso - ebbi vari incontri col promotore dell’iniziativa Nicola Di Caterino e con Cipriano Cristiano, alla presenza costante di Massimo Russo e Lello Letizia. Venni a sapere che Nicola Cosentino si era interessato per l’ottenimento dei finanziamenti bancari, ma ad un certo punto si era verificato un intoppo poiché una fidejussione che era stata prodotta si era rivelata falsa”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il rischio di perdere un affare milionario, però spinse Nicola Schiavone ad intervenire direttamente. “Io proposi l’ingresso di Carmine Bianco, imprenditore legato a noi Schiavone, nell’iniziativa. Ma mi resi conto che Di Caterino non voleva assolutamente cedere l’iniziativa”. Ed aggiunse: “Mi consegnò 100mila euro in contanti che per la precisione fu materialmente prelevata da Cristiano, che la teneva custodia nella sua borsa da medico. All’incontro partecipò anche Lello Letizia. Ricordo che noi adottammo la cautela di entrare dall’ingresso laterale dello studio medico di Cristiano, in via Parroco Gagliardi nei pressi della scuola elementare. Nell’altra ala dello studio, non visibile a noi, c’erano anche i pazienti perché ricordo che la riunione si svolge di pomeriggio”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore il medico Daniele Ferrucci

  • Picchia il vicino due volte in mezza giornata: arrestato 45enne

  • L'ombra dei servizi segreti all'incontro tra Zagaria e l'ex capo del Dap

  • Camorra a Caserta, la moglie del boss comanda durante la detenzione: 7 arresti

  • Camorra a Caserta, accuse via social per prendere il potere: "Infame, te la fai con le guardie"

  • Ragazza muore ad appena 26 anni: gli amici sotto choc

Torna su
CasertaNews è in caricamento