Schiavone inguaia tre imprenditori nel processo all'ex sindaco: "Erano i miei referenti"

Benito Natale racconta di summit in Comune con Antropoli, Ricci ed Alessandro Zagaria. I verbali del neo-pentito Ciccio 'e Brezza finiscono nel fascicolo del giudice

Nicola Schiavone

Nicola Schiavone non è a conoscenza del sostegno del clan dei Casalesi per la campagna elettorale in favore dell'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, scarcerato nel pomeriggio dopo 7 mesi tra carcere e domiciliari. Lo ha ammesso lo stesso figlio di Sandokan, che da oltre un anno sta collaborando con gli inquirenti della Dda, nel corso dell'udienza celebrata stamattina dinanzi alla Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Un'udienza fiume, svolta dinanzi al collegio presieduto dal giudice Napoletano, nel processo che vede alla sbarra con l'ex sindaco Antropoli, l'imprenditore vicino al clan Francesco Zagaria (diventato nei mesi scorsi collaboratore di giustizia), Armando Porciello, 47enne di Capua; l'ex consigliere comunale Marco Ricci e l'ex assessore Guido Taglialatela.

SCHIAVONE INGUAIA TRE IMPRENDITORI: "ERANO I MIEI REFERENTI A CAPUA"

Schiavone durante la sua testimonianza ha tirato in ballo tre imprenditori (al momento non formalmente indagati) ritenuti una diretta emanazione della fazione Schiavone sul territorio di Capua, al punto da avere anche una discreta autonomia e mantenere buoni rapporti con l'amministrazione comunale. Ma sul sostegno politico-elettorale da parte dei tre imprenditori edili e dello stesso clan dei Casalesi ad Antropoli ed al suo gruppo politico, Schiavone ha dichiarato di non esserne a conoscenza per il 2006. Discorso diverso per le elezioni successive, nel 2011, in quanto Schiavone già era detenuto al 41 bis e quindi estromesso dalle dinamiche del clan.

L'ASSE ANTROPOLI - NATALE CON LA MEDIAZIONE DI ZAGARIA

Sul banco dei testimoni, però, oggi c'è stato anche un altro superpentito, Benito Natale. Il collaboratore di giustizia, ritenuto particolarmente attendibile dalla Dda, ha parlato di un asse tra il sindaco Carmine Antropoli, Alessandro Zagaria ed il clan dei Casalesi, nella persona proprio di Benito Natale. Il pentito ha raccontato anche di summit in Comune a cui presero parte anche Alessandro Zagaria e l'ex consigliere Marco Ricci che avrebbe fatto, secondo la ricostruzione di Natale, riferimento ad un posto di lavoro nella mensa universitaria, gestita proprio da Zagaria.

I VERBALI DI CICCIO 'E BREZZA

L'udienza di oggi è stata la prima da collaboratore di giustizia per Francesco Zagaria, alias Ciccio 'e Brezza. I pm hanno annunciato il deposito dei primi verbali alla prossima udienza. Molti ancora sono gli "omissis" con Zagaria che ha parlato, nelle parti non coperte da segreto, dell'omicidio di Sebastiano Caterino, in cui sarebbe coinvolto con il ruolo di specchiettista.

Il processo è stato rinviato alla fine di settembre per l'escussione di altri collaboratori di giustizia. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Mauro Iodice, Gerardo Marrocco, Guglielmo Ventrone, Lorenzo Caruso, Giuseppe Stellato, Nicola Leone, Maiello, Elisabetta Di Rauso.

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