Scenata di gelosia al ristorante, torna libero il nipote del boss

Il Riesame annulla l'ordinanza per Gustavo Bardellino e lo scarcera

La scenata in un ristorante

Torna libero Gustavo Bardellino, nipote del fondatore del clan dei Casalesi Antonio Bardellino, arrestato a fine marzo con l'accusa di stalking e lesioni aggravate nei confronti della ex fidanzata.

Il tribunale del Riesame non ha creduto alla versione fornita dalla donna ed ha accolto l'istanza del difensore del 39enne, l'avvocato Giovanni Cantelli, annullando l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dal gip del tribunale di Cassino.

L'episodio per cui Bardellino jr era stato arrestato si è verificato lo scorso 20 gennaio quando l'uomo, secondo quanto denunciato dalla vittima, l'avrebbe aggredita in un ristorante del Sud Pontino. Secondo quanto riferito dalla donna, la nuova fidanzata di Bardellino vedendola entrare nel ristorante l'avrebbe aggredita insieme ad altre donne. In questa situazione Bardellino avrebbe partecipato bloccandola per farla picchiare. La donna ha anche raccontato della presunta gelosia di Bardellino che era arrivato al punto di sparare colpi di pistola contro il negozio di un tatuatore. Accuse che gli sono valse l'imputazione di stalking. 

Fatti che, però, sono andati in maniera diametralmente opposta rispetto al racconto della vittima. Infatti Bardellino, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, aveva spiegato al giudice che era la donna ad essere ossessionata da lui e che quando lo vide in compagnia della sua nuova fidanzata nel ristorante li offese e li aggredì e che lui si limitò a spingere la ragazza per allontanarla. 

Circostanze che sono state confermate da altri testimoni che hanno parlato della gelosia ossessiva della donna - che avrebbe minacciato un'altra ragazza solo per una foto postata su Facebook in compagnia di Bardellino - che non accettava la nuova relazione dell'ex fidanzato. Anche il tatuatore ha negato tutto. 

Per questo i giudici, pur confermando che la donna sia stata colpita da Bardellino, come dimostra un referto medico, non hanno creduto alla sua versione dei fatti disponendo l'annullamento dell'ordinanza e l'immediata scarcerazione del nipote del boss. 
 

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