Voti comprati per le elezioni, scarcerato l'ex sindaco

Il tribunale del Riesame accoglie il ricorso

Pasquale Carbone, ex sindaco di San Marcellino

Dopo 20 giorni di arresti domiciliari torna completamente libero l’ex sindaco di San Marcellino, l’avvocato Pasquale Carbone. Dal tribunale del Riesame di Napoli è giunta la decisione per la scarcerazione dell’ex primo cittadino, candidatosi alle elezioni regionali nel 2015 con il Nuovo Centro Destra. 

Carbone era stato arrestato il 5 febbraio scorso nell’ambito di un’indagine dei carabinieri di Caserta che, cercando di ricostruire le piazze dello spaccio nel Capoluogo, aveva scoperto una compravendita di voti collegata ad Agostino Capone, fratello del boss dei Belforte Giovanni.

Anche Carbone, secondo la Dda, avrebbe usufruito di voti in cambio di soldi. Il tribunale del Riesame di Napoli, dopo essersi riunito in Camera di Consiglio, ha deciso di accogliere l’istanza annullando l’ordinanza nei confronti dell’ex sindaco, disponendone quindi l’immediata liberazione. Per le motivazioni bisognerà attendere 45 giorni. Nei giorni scorsi lo stesso provvedimento era stato adottato anche per l'altro candidato arrestato, Pasquale Corvino di Caserta.

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