La lite, l'inseguimento e lo schianto contro l'auto della polizia: scarcerato 31enne

Per il gip non è provata la tentata rapina: disposto solo l'obbligo di firma

Solo obbligo di firma per Michele Savastano, 31 anni di Caserta, arrestato con l'accusa di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. 

Il gip Sergio Enea del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, pur convalidando l'arresto, ha disposto una misura cautelare lieve, accogliendo l'istanza del difensore dell'indagato, l'avvocato Nello Sgambato, che si è opposto alla richiesta del pubblico ministero che aveva invocato la misura in carcere.

Per il giudice non è provata a sufficienza l'ipotesi della tentata rapina mossa dalla Procura. Per il magistrato, infatti, Savastano non avrebbe tentato di impossessarsi del cellulare della vittima e del suo computer. 

I fatti si sono svolti martedì verso ora di pranzo ed hanno avuto come teatro via Caduti sul Lavoro, in pieno centro di Caserta. Tutto ha inizio con un banale litigio per motivi stradali. Volano offese, tra Savastano, a bordo di uno scooter, e la vittima che tira fuori lo smartphone ed inizia a girare un video di quanto stava accadendo.

A quel punto il 31enne prima cerca di spostare il telefono per evitare di essere ripreso poi si avvicina al finestrino dell'auto guidata dalla vittima e lo colpisce con un pugno al volto, prima di dileguarsi. Il tentativo di rubare la borsa contenente un PC, presente sul sedile passeggero, sarebbe stata una cattiva interpretazione della stessa vittima in quei concitati momenti. Questa almeno l'interpretazione del giudice che ha fatto cadere l'accusa.

Confermata, invece, la resistenza a pubblico ufficiale con Savastano che si è opposto all'arresto da parte della polizia dando vita ad un inseguimento tra le vie cittadine che si è protratto fino a via Ruggiero dove è stato bloccato dopo essersi schiantato contro l'auto della polizia.

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