Corruzione in Comune, scarcerato maresciallo dei vigili urbani

La Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio

Cambia la misura cautelare a carico di Francesco Morrone, il maresciallo della polizia municipale coinvolto nella maxi retata al Comune di Castel Volturno per corruzzione, concussione con concessione di favori sessuali con ben 28 persone iscritte nel registro degli indagati. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Grammatica ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore del maresciallo Ferdinando Letizia, sostituendo la misura cautelare degli arresti domiciliari con il divieto di dimora nel Comune di Castel Volturno.

La decisione arriva dopo che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini e si prepara a chiedere i rinvii a giudizio. L’inchiesta, iniziata nel settembre 2016, trae la sua origine dalla denuncia di un privato cittadino che poneva in evidenza come la documentazione prodotta presso il competente Ufficio del Genio Civile, al fine dell'acquisizione dell'autorizzazione sismica per un complesso residenziale denominato "Le Anfore" e ubicato a Castel Volturno in via Domitiana, non fosse corrispondente allo stato dei luoghi e non riportasse le reali caratteristiche e consistenze costruttive e funzionali dell'immobile.

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