Ruba i soldi dell’azienda per il gioco e finisce a processo

L’agente di commercio accusato di appropriazione indebita. Ha chiesto il rito abbreviato condizionato

L'uomo non versava gli incassi per andarseli a giocare

Appropriazione indebita. Questa l'accusa per un agente di commercio di Macerata Campania finito dinanzi al giudice Maisto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Nel corso dell'ultima udienza il suo difensore, l'avvocato Vincenzo Russo, ha invocato il rito abbreviato condizionato all'esame dell'imputato ed all'acquisizione di documenti prodotti dalla difesa. Istanza su cui il magistrato si è riservato e si pronuncerà nella prossima udienza, fissata a marzo del 2020.

Secondo l'accusa l'uomo, rappresentante di un'azienda operante nel settore del food, avrebbe incassato i soldi dai clienti senza versarli alla ditta. Alla base delle trattenute ci sarebbe il vizio del gioco: invece di incassare e trattenere per sé solo le provvigioni, tratteneva l'intera somma per andarsela a giocare.

Successivamente, però, il rappresentante avrebbe cercato di riparare. In seguito ad un accordo scritto tra le parti avrebbe pagato parzialmente  il suo debito, versando alla ditta anche la sua parcella, fino a quando è stato licenziato e non ha potuto più onorare l'impegno economico. Di qui la denuncia per appropriazione indebita da parte della società ed il processo.

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