Ruba cosmetici e denaro da una farmacia per un valore di 170mila euro: arrestata cassiera

Santa Maria Capua Vetere - Questa mattina, a Santa Maria Capua Vetere, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria C.V., i Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa degli...

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Questa mattina, a Santa Maria Capua Vetere, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria C.V., i Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del locale Tribunale nei confronti di D.D. Patrizia (classe 69), ritenuta responsabile di furto di ingenti quantità di prodotti cosmetici e denaro contante, aggravato dalla destrezza, dall'uso del mezzo fraudolento e dall'abuso della condizione di prestazione d'opera continuato, commesso all'interno della farmacia "Natale" dove la predetta svolgeva, quale dipendente, le mansioni di addetta alla cassa cosmetici. Le indagini sono state attivate nel mese di settembre 2016 a seguito della denuncia sporta dalla titolare della farmacia che, insospettita dagli ultimi bilanci negativi dell'attività, aveva effettuato dei controlli accertando che nei soli primi cinque mesi dell'anno si era registrato un ammanco di circa 170.000 euro in soli cinque mesi di osservazione.

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"L'attività investigativa - è spiegato in una nota stampa della Procura a firma Maria Antonietta Troncone - ha permesso di accertare che gli ammanchi innanzi registrati, con conseguente registrazione di ingenti passività, era direttamente riferibile alla odierna indagata, la quale, tradendo la fiducia in lei riposta, aveva creato un vero e proprio sistema fraudolento, attuato con cadenza quotidiana attraverso il ricorso a raffinate procedure telematiche, per appropriarsi di parte dell'incasso della farmacia, nonché di diversi prodotti in vendita. In particolare, attraverso il monitoraggio dei locali della farmacia, risulta cristallizzata la condotta della Di Domenico, la quale in alcuni casi poneva in vendita i prodotti senza emettere gli scontrini fiscali, in tal modo appropriandosi del relativo importo economico corrisposto dall'avventore; in altri, procedeva ad effettuare telematicamente modifiche della giacenza del magazzino mediante la procedura denominata "scarico manuale"; in ulteriori occasioni, fatturava farmaci e prodotti praticando sconti inconsueti ( sino al 99%) ed ancora, più semplicemente, prelevava con destrezza i prodotti dagli scaffali per poi recarsi all'esterno del negozio, eludendo le telecamere del sistema di video sorveglianza della farmacia ed occultando la mercé all'interno della propria autovettura. L'adozione delle indicate fraudolenti procedure trovava il suo epilogo nella procedura di chiusura giornaliera della cassa, occasione in cui la D.D. tratteneva per sé la differenza tra il denaro effettivamente incassato e quello che aveva fatto risultare dalla chiusura di cassa, conseguendo in tal modo un indebito profitto di diverse centinaia di euro al giorno".

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